
Il mercato della riassicurazione sta entrando in una fase di normalizzazione dopo un periodo caratterizzato da prezzi favorevoli, rendimenti elevati e crescita dei bilanci. È quanto emerge dal 2026 Insurance Value Creators Report di Boston Consulting Group (BCG).
Tra il 2021 e il 2025 il settore ha generato un rendimento annuo medio per gli azionisti del 19,1%, mentre nel solo 2025 il rendimento totale per gli azionisti (TSR) è sceso al 14%, dal 29% del 2024. Sul decennio 2016-2025 la media è stata del 13,4%.
Con il progressivo ridimensionamento dei prezzi, secondo BCG la crescita dei premi non sarà più sufficiente a sostenere la creazione di valore. I riassicuratori dovranno concentrarsi sulla disciplina di underwriting, sull’allocazione dinamica del capitale, sull’efficienza operativa e sulla qualità degli utili, privilegiando la crescita quando i rendimenti corretti per il rischio la giustificano.
L’analisi sul comparto P&C mostra per il periodo 2021-2025 un RoTE medio del 16%, sostenuto per circa 7 punti dall’underwriting e per 9 punti dai rendimenti degli investimenti. Il combined ratio medio è stato del 94%, con un loss ratio del 66% e un expense ratio del 28%. Per BCG, margini di questo livello lasciano poco spazio per assorbire un deterioramento dei prezzi o un aumento dei sinistri.
«Il successo non si misura nella crescita dei premi, ma nella crescita che crea valore», sottolineano gli analisti di BCG. Tra i riassicuratori che nel decennio hanno combinato TSR elevato e volatilità relativamente contenuta figurano Munich Re, Arch Capital e Hannover Re.