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Ammonta a 152 miliardi di dollari il nuovo, spaventoso, conto da pagare dagli assicuratori per i disastri provocati dal clima. Una cifra record, che le compagnie dovranno ora mettere in conto di perdere ogni singolo anno a causa di uragani, alluvioni, incendi e tempeste sempre più violenti.
Dal 1° settembre 2025 Alessandro Viterbori, che porta con sé una significativa esperienza come Senior Underwriter in primarie Compagnie di Assicurazioni, entra a far parte del Management Team di WIN Srl nel ruolo di Head of Portfolio Management.
Nonostante la generale stagnazione del mercato automobilistico, che ad agosto ha segnato un lieve calo del 2,4% a livello complessivo in Italia, le auto a zero emissioni continuano a macinare numeri positivi.
Con un deficit sceso al 3,4% del PIL nel 2024 e un saldo primario tornato in attivo (+0,4%), l’Italia sta mostrando segnali concreti di un consolidamento fiscale che potrebbe presto farla uscire dalla procedura di deficit eccessivo dell’Unione Europea.
L’aereo della presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen è stato costretto a un atterraggio di emergenza in Bulgaria con l’ausilio di carte cartacee, dopo che un sospetto jamming russo ha disattivato i sistemi di navigazione GPS.
Bain Capital ha siglato un accordo per rilevare Jensten Group, noto broker assicurativo del Regno Unito, dall’attuale proprietario Livingbridge. L’operazione, il cui closing è previsto per fine 2025, punta a potenziare la crescita del gruppo attraverso investimenti in tecnologia, distribuzione e nuove acquisizioni.
Il panorama italiano del brokeraggio assicurativo si arricchisce di una nuova operazione: BAI - Broker Assicurativo Italiano, con sede a Trieste, è stato acquisito dal gigante tedesco GGW Group GmbH di Amburgo. Si tratta di un evento significativo poiché segna l’ingresso del broker tedesco nel mercato italiano.
La partita per il controllo di Mediobanca si accende. Dopo giorni di silenzio e un divario di valore tra i due titoli che si era allargato a quasi 700 milioni di euro, il Monte dei Paschi di Siena passa all’attacco.
Wide Group, tra le principali e più dinamiche società di brokeraggio assicurativo in Italia e promotore di servizi per l'intermediario, ha annunciato oggi la nomina di Andrea Beraldin come Strategy & M&A Director.
L'Istat ha diffuso i dati sul mercato del lavoro di luglio 2025, e le notizie sono in controtendenza rispetto a quel clima di incertezza che spesso caratterizza l'economia: il tasso di disoccupazione ha registrato un calo significativo, portandosi al 6%, con una diminuzione dello 0,3% su base mensile. Non solo i disoccupati diminuiscono, ma c’è un aumento degli occupati, che salgono dello 0,1% (+13mila unità), e degli inattivi.
Un nuovo rapporto della Federazione Europea delle Associazioni di Risk Management (FERMA) lancia un allarme: in Europa, la transizione verso l'obiettivo di “net-zero” è ostacolata dalla mancanza di coperture assicurative adeguate e disponibili.
Tre case su quattro, quando l’acquisto è sostenuto da un mutuo ad alto loan-to-value, cioè superiore all’80% del valore, vengono comprate a un prezzo più basso rispetto alla valutazione di perizia. È questo il dato principale emerso dall’Osservatorio Qualis Credit Risk che ha analizzato il mercato italiano del credito tra il 2023 e il 2025, con un occhio particolare agli immobili finanziati con mutui a elevato LTV.
Ancora una volta, l’Ivass lancia l’allarme su una polizza fideiussoria contraffatta intestata a Swiss Re International S.E., compagnia assicurativa con sede in Lussemburgo, che ha prontamente disconosciuto il documento. A rendere sospetta la polizza, oltre alla sua natura fraudolenta, sono gli indirizzi di posta elettronica indicati: dircommswrint@pecmail.net e swreint@swissmail.com, entrambi non riconducibili alla compagnia.
Wayla, la prima startup italiana a offrire un servizio di van pooling, ha annunciato il lancio della sua campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma Mamacrowd, a partire dal 4 settembre, con l'obiettivo di raccogliere un milione di euro per finanziare l'espansione e coinvolgere tutti coloro che credono in una mobilità urbana più innovativa e sostenibile.
Per la maggioranza degli automobilisti italiani il motore della propria auto resta un mistero racchiuso sotto il cofano. Lo conferma una recente indagine commissionata da Facile.it a mUp Research, secondo cui meno del 20% degli intervistati sa che spesso il propulsore non è prodotto dalla stessa casa automobilistica che firma il marchio della vettura. Una consapevolezza ancora più bassa tra le donne, dove la percentuale scende all’11%, e che raggiunge il 12% nelle regioni centrali tra chi ammette di non saperne nulla.