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Studi e ricerche
Le operazioni di fusione e acquisizione M&A (Mergers and Acquisitions) sono aumentate a livello globale nei primi nove mesi del 2026. I dati non riguardano il solo settore assicurativo, ma l’attività M&A complessiva nei diversi comparti economici e sono elaborati da WTW attraverso il Quarterly Deal Performance Monitor, realizzato in collaborazione con il M&A Research Centre della Bayes Business School.
Salute, benessere, formazione e stabilità economica superano oggi matrimonio e figli nella scala delle priorità di Gen Z e Millennials. È quanto emerge dalla quinta edizione dell’Osservatorio GenerationShip 2026 di Changes Unipol, realizzato da Kkienn Connecting People and Companies, che analizza aspettative, stili di vita e prospettive delle nuove generazioni italiane.
La capacità di adattarsi ai cambiamenti è sempre più determinante per il successo delle organizzazioni. È quanto emerge dal Global People Resilience Study 2026, realizzato da Zurich Insurance Group insieme a Oxford Research & Development Partners su oltre 11.000 lavoratori in 16 Paesi.
Per molte società europee, trasformare l’analisi dei rischi in decisioni concrete resta ancora una difficoltà. La funzione di risk management e la strategia aziendale procedono spesso su binari separati, mentre l’intelligenza artificiale e gli analytics vengono utilizzati meno di quanto le aziende prevedano per il futuro.
Il 61% dei lavoratori italiani si dichiara soddisfatto del proprio lavoro, una quota comunque inferiore alla media globale del 66%. È quanto emerge dalla PwC Global Workforce Hopes and Fears 2026, realizzata su circa 50.000 lavoratori in 48 Paesi, di cui 1.630 in Italia.
L’adozione dell’intelligenza artificiale nel settore assicurativo è ormai diffusa, ma non tutte le compagnie la stanno gestendo allo stesso modo. È quanto emerge dal report “AI In Insurance Survey: Governance, Data Readiness, And Risk Controls Will Drive Competitive Advantage”, pubblicato da S&P Global Ratings sulla base di un’indagine condotta su 121 tra assicuratori e riassicuratori a livello globale, che rappresentano circa il 38% degli attivi totali delle compagnie sottoposte a rating dall’agenzia.
Il settore delle assicurazioni sulla vita si trova a fare i conti con un problema di rilevanza agli occhi dei consumatori. Lo rileva il World Life Insurance Report 2027, realizzato da Capgemini Research Institute e LIMRA su oltre 6.100 consumatori nel mondo: il 47% degli intervistati sta valutando l'acquisto di una polizza vita, ma oltre il 40% si dichiara disorientato, incerto o poco convinto delle informazioni disponibili. Una persona su quattro abbandona il percorso di acquisto prima di completarlo.
La rapida espansione globale dei data center sta creando nuove esposizioni per operatori, sviluppatori, investitori e assicuratori. È quanto emerge da un rapporto di Howden, che individua tre aree di rischio in particolare crescita: eventi meteorologici estremi, conflitti geopolitici e responsabilità legale.
La decarbonizzazione della mobilità resta un obiettivo condiviso dai cittadini europei, ma il passaggio all’auto elettrica incontra ancora ostacoli economici e infrastrutturali. È quanto emerge da un sondaggio commissionato da CLEPA (l’Associazione europea dei fornitori automobilistici) e rilanciato da Teleborsa.
Nel 2023 i veicoli circolanti in Italia hanno superato quota 44,3 milioni, con una crescita del 2,6% rispetto al 2021. È quanto emerge dall’ultimo rapporto Istat, secondo cui il parco medio annuo ha percorso complessivamente quasi 471,6 miliardi di veicoli chilometro, il 10% in più rispetto a due anni prima.
Il 2026 si sta rivelando un anno di equilibrio delicato per il mercato riassicurativo internazionale. La fotografia scattata da S&P Global Ratings mostra un settore che mantiene una struttura robusta, sostenuta da capitali ai massimi storici e da risultati operativi solidi, ma che allo stesso tempo si prepara a una fase di progressiva normalizzazione dei margini.
L’indagine Eurispes dedicata a tecnologie digitali e salute mentale, condotta tra novembre e dicembre 2025 su un campione rappresentativo di 1.060 persone, restituisce un quadro complesso.
Nel rapporto tra cittadini e tecnologie digitali dedicate alla salute si sta delineando un equilibrio particolare. L’ultima indagine dell’Osservatorio Sanità di UniSalute, realizzata da Nomisma su 1.300 intervistati, mostra infatti come l’intelligenza artificiale stia diventando un riferimento abituale per la ricerca di informazioni mediche, pur senza scalfire il ruolo centrale del professionista umano.
In Italia il 2025 si è chiuso con un aumento evidente delle attività ostili e con una risposta altrettanto decisa da parte di imprese e Pubblica Amministrazione, che hanno rafforzato la resilienza digitale in un contesto di minacce sempre più articolate.
L’intelligenza artificiale può modificare in profondità l’economia delle assicurazioni, intervenendo su alcuni dei fattori che hanno limitato la crescita del settore negli ultimi vent’anni. È la tesi di un’analisi pubblicata da McKinsey & Company nel luglio 2026, secondo cui il vantaggio competitivo non dipenderà dall’accesso ai modelli di AI, ormai sempre più diffusi, ma dalla capacità delle compagnie di integrarli nel proprio modello operativo.