
Tensione alta sul futuro delle Assicurazioni di Roma. Dopo le dichiarazioni di fine anno di Silvia Scozzese, assessore al Bilancio di Roma Capitale, le rappresentanze sindacali dell’azienda romana (CGIL – CISL – UIL – FNA – SNFIA), hanno condiviso un documento nel quale ribattono le considerazioni dell’assessore.
Nella conferenza stampa che ha chiuso il 2014, Silvia Scozzese aveva infatti annunciato il percorso di fuoriuscita delle Assicurazioni di Roma e quindi lo scioglimento della Mutua “che probabilmente era modellata per ottenere dei risparmi di gestione e, quindi, di essere concorrenziale con il mercato”, ma che invece si è trasformata in un “aggravio di costi per la città perché le polizze che vengono stipulate sono in maniera rilevante superiori al valore delle polizze che si trovano sul mercato. Quindi, durante questi mesi, abbiamo analizzato la situazione e quindi verificata l’impossibilità di riportare le polizze a un valore di mercato consono”.
L’assessore aveva concluso ritenendo concluso l’esperimento al fine di risparmiare sulle casse dell’amministrazione comunale.
Una ricostruzione che però non è andata giù ai lavoratori dell’azienda. I quali osservano come da 16 anni a questa parte AdiR chiuda il bilancio in attivo. L’ultimo dei quali riporta un utile al netto delle imposte di oltre 8,5 mln € (e per l’esercizio 2014 si prevede un utile superiore a 20 mln €).
Secondo i sindacati dell’azienda le dichiarazioni dell’assessore non corrispondono, né nell’analisi né nelle soluzioni, alla realtà dei fatti.
Infatti, per dismettere una Mutua come AdiR occorrerebbe procedere ad una liquidazione volontaria che, oltre ad avere tempi ultra decennali avrebbe anche un costo a carico dei Soci (in aggiunta alle risorse accantonate a titolo di riserva tecnica sinistri) stimabile, forse per difetto, tra i 75 e 100 mln €. In merito al presunto maggior costo delle coperture assicurative tale informazione non è corrispondente alla realtà (peraltro questo risulta chiaramente dalle numerose relazioni tecniche elaborate dalla Presidenza di AdiR) già in possesso di tutti i Soci. Inoltre, non è possibile confrontare polizze non auto relative a Milano, Torino, Bologna e Firenze con Roma: è evidente che le prime città indicate hanno territori molto meno estesi, meno popolati, con presenza di km di strade meglio manutenute.
Il Presidente di AdiR, Giorgio Gallone, accogliendo l’invito da parte delle RSA Aziendali, prende atto della preoccupazione delle stesse, sia per le notizie che hanno interessato AdiR sia per la sicurezza dei dipendenti, e dichiara di offrire la più ampia disponibilità a fornire nuovamente i dati tecnici della Mutua, dati che permettono di evidenziare l’assoluta concorrenzialità data dalle polizze praticate da Le Assicurazioni di Roma nel mercato assicurativo nazionale.
Infine, il documento dei sindacati ricorda che nel passato i vertici COTRAL hanno immaginato grandi risparmi assicurativi rivolgendosi al “libero mercato” per poi tornare come Soci di AdiR, in quanto i premi erano e sono nettamente inferiori e successivamente, dopo aver indetto una gara pubblica andata deserta, si sono rivolti ancora una volta ad AdiR per mancanza di offerte. La preoccupazione dei lavoratori è data soprattutto “dal verificare quanti incompetenti e pressapochisti emettono affermazioni e dichiarazioni senza alcun fondamento: è stato anche ipotizzato la possibilità di recuperare risorse economiche acquisendo gli accantonamenti presenti a bilancio per garantire il pagamento dei sinistri ancora non liquidati (riserve tecniche sinistri) che, se utilizzate per altri fini , vedrebbero il perpetrarsi di un reato penale”.