
Scarsa penetrazione assicurativa e basso livello del debito significano grandi opportunità di crescita per l’area Sub-Sahariana dell’Africa, nonostante il rallentamento dell’economia cinese e il calo della domanda di materie prime e del prezzo del petrolio. Questo il pensiero di Swiss Re che emerge dalla lettura del report “Sub-Saharan Africa: facing headwinds”.
Gli esperti del riassicuratore elvetico prevedono per i prossimi anni un forte incremento della raccolta premi nell’area e una considerevole resilienza delle economie dell’intera regione.
Secondo Daniel Staib, economist senior di Swiss Re “lo scenario non è affatto cupo come lo dipingono oggi certe ricostruzioni della stampa. Il Pil è destinato a rallentare, passando dal 4,7% del 2014 al 3,8% del 2015, ma la regione è ancora quella a più rapida crescita a livello mondiale, subito dopo le economie emergenti dell’Asia”.
Nel corso del 2015 l’incremento dei premi del ramo Danni è stimato intorno al 4,5%, dopo lo stop degli anni scorsi dovuto all’applicazione del principio di “cash-and-carry”. La domanda per le assicurazioni danni è destinata a rimanere solida in tutta l’area sia nel 2016 sia nel 2017, con una crescita tra il 4,5% e il 5%, anche se i volumi rimarranno sui livelli attuali per via della forte concorrenza dei gruppi assicurativi internazionali che sono sempre più presenti nella regione Sub-Sahariana.
Per quanto riguarda il ramo vita ha registrato quest’anno un rallentamento del ritmo di crescita (4,2%) rispetto al 2014 (5,0%) e per i prossimi due anni si prevede un ulteriore rallentamento (2,5%).