
Il gruppo francese AXA archivia il 2025 con una performance che consolida la sua posizione tra i principali assicuratori al mondo, sostenuta da una crescita robusta dei ricavi e da un miglioramento della redditività operativa.
I premi lordi sottoscritti e gli altri ricavi raggiungono quota 116 miliardi di euro, in aumento del 6% rispetto al 2024, mentre l’utile sottostante si attesta a 8,4 miliardi di euro, anch’esso in crescita del 6% sull’anno precedente e del 9% escludendo AXA IM.
L’utile sottostante per azione sale a 3,86 euro, con un incremento dell’8% nonostante l’impatto negativo dei cambi e la diluizione temporanea legata alla cessione di AXA IM e al relativo programma antidiluitivo di buyback.
Il gruppo francese rafforza anche la propria posizione patrimoniale: il Solvency II ratio raggiunge il 224% a fine 2025, nove punti in più rispetto all’anno precedente, e si attesta al 215% al 1° gennaio 2026, riflettendo la conclusione del periodo di grandfathering.
In questo contesto, il dividendo proposto sale a 2,32 euro per azione (+8% sul 2024), mentre viene annunciato un nuovo programma annuale di riacquisto di azioni proprie fino a 1,25 miliardi di euro, successivo al buyback straordinario da 3,8 miliardi collegato alla cessione di AXA IM.
Il 2025 si conferma dunque un anno di forte espansione, come sottolineato dal Ceo Thomas Buberl, che evidenzia la solidità delle attività core del Gruppo: “Nel 2025, AXA ha registrato un altro anno di performance molto positive, con una crescita degli utili del +9% nelle nostre attività principali, esclusa AXA IM. Abbiamo sfruttato questi eccellenti risultati per migliorare ulteriormente la prudenza nelle riserve”. Buberl, nella sua analisi, mette in luce il contributo determinante del ramo Danni, capace di combinare un equilibrio efficace tra prezzi e volumi con margini tra i migliori del settore, un rapporto costi/benefici in miglioramento e proventi da investimenti in aumento. “Il nostro ramo danni ha registrato risultati stellari”. In particolare XA XL Insurance” ha aumentato gli utili con margini sottostanti stabili”, afferma il Ceo.
Anche il comparto Vita e Salute mostra una dinamica positiva, con utili in crescita del 7%. Il ramo Vita beneficia dei primi effetti della strategia di rinnovamento del business, mentre il ramo Salute mette a segno un aumento del 17% nonostante l’impatto sfavorevole della modifica al trattamento IVA in Messico. Per Buberl, questi risultati confermano la qualità del portafoglio e l’efficacia degli investimenti in automazione e intelligenza artificiale, che stanno generando significativi guadagni di efficienza.
Guardando al 2026, AXA prevede che la crescita dell’utile sottostante per azione si collochi nella parte alta dell’intervallo obiettivo del piano, pari al 6-8%. Un’indicazione che riflette la fiducia del management nella capacità del Gruppo di mantenere un ritmo sostenuto di creazione di valore, anche in un contesto di mercato complesso. Il nuovo piano strategico 2027-2029 sarà presentato il 21 settembre 2026, momento in cui AXA delineerà le priorità della prossima fase di sviluppo.