
L’Assemblea dei Delegati di ITAS Mutua, riunita a Trento presso l’ITAS Forum, ha approvato all’unanimità il bilancio consolidato 2025 e introdotto una novità rilevante per il modello mutualistico della compagnia: il ristorno diretto ai soci assicurati.
La decisione segna un passaggio strutturale per la mutua trentina, che per la prima volta trasforma una parte del risultato economico in un beneficio diretto e redistributivo. Per il 2026, sulla base dei risultati 2025, è stato deliberato un ristorno complessivo pari a 2,7 milioni di euro, destinato a circa 92 mila soci assicurati. L’importo potrà essere utilizzato come riduzione del premio assicurativo oppure destinato a finalità solidali attraverso ITASolidale, l’ente del terzo settore collegato al gruppo.
Secondo Luciano Rova, Presidente di ITAS Mutua, la scelta rafforza l’identità della compagnia: “La modifica statutaria approvata oggi rappresenta un’evoluzione di grande significato per la nostra Mutua. L’introduzione del beneficio di mutualità in forma di ristorno rende finalmente, e in modo estremamente concreto, visibile il ruolo attivo dei soci assicurati nel nostro modello. Il ristorno è, infatti, l’espressione più pura e diretta del nostro essere Mutua: condividere il valore economico generato per rafforzare un legame fondato su partecipazione, responsabilità e fiducia reciproca. Il bilancio 2025 conferma la solidità del nostro percorso e ci permette di guardare al futuro con rinnovata determinazione”.
Sul piano industriale, il gruppo conferma una struttura patrimoniale solida e in rafforzamento: il patrimonio netto consolidato si attesta a 772 milioni di euro, mentre il Solvency ratio raggiunge il 261%. Il volume complessivo d’affari è pari a 1,5 miliardi di euro, con un utile netto di 50,4 milioni e un rating Fitch A- con outlook stabile.
Il comparto danni registra una crescita del 12,7% e un miglioramento della redditività tecnica, con un combined ratio al 92,9%, indicatore che segnala un equilibrio operativo più efficiente. Anche il ramo vita mostra una dinamica positiva, con premi in crescita del 23,1% fino a 447,9 milioni di euro, sostenuti dalla domanda di prodotti previdenziali e di protezione.
Alessandro Molinari, Amministratore delegato e Direttore generale di ITAS Mutua, ha evidenziato la coerenza dei risultati con il piano industriale: “Il 2025 è stato un anno in cui si sono consolidati gli importanti risultati tracciati attraverso il piano industriale ‘La crescita siamo noi’, raggiunti grazie alla forte coesione interna e a una strategia di sviluppo equilibrata e responsabile. La crescita nei volumi, la solidità patrimoniale e il giudizio positivo di Fitch testimoniano l’efficacia delle scelte industriali compiute”.
L’Assemblea ha inoltre rinnovato la governance con l’ingresso di nuovi delegati, rafforzando la rappresentanza dei circa 985 mila soci assicurati. Il confronto si è chiuso con un richiamo alla dimensione mutualistica e territoriale del gruppo, che dal 1821 mantiene un modello basato sulla partecipazione dei soci e sulla redistribuzione del valore.
Con il bilancio 2025 e l’introduzione del ristorno, ITAS Mutua consolida così una traiettoria che unisce solidità finanziaria e logica cooperativa, rafforzando un posizionamento distintivo nel panorama assicurativo italiano.