
Risultati in forte miglioramento per Chubb Limited nel primo trimestre 2026, con un utile netto in aumento del 74% rispetto allo stesso periodo del 2025. La performance è stata sostenuta soprattutto dalla riduzione delle perdite catastrofali e dal rafforzamento della redditività nel ramo danni.
L’utile netto ha raggiunto 2,3 miliardi di dollari, mentre il risultato tecnico assicurativo ha registrato un incremento particolarmente significativo, con un utile di underwriting pari a circa 1,8 miliardi di dollari e una crescita del 306% su base annua. Un miglioramento direttamente collegato al forte calo delle perdite da eventi naturali: le catastrofi hanno inciso per circa 500 milioni di dollari contro gli 1,6 miliardi del primo trimestre 2025, quando il peso dei grandi incendi in California aveva condizionato pesantemente i conti.
La raccolta premi complessiva evidenzia una dinamica ancora espansiva. I premi netti assicurativi consolidati sono aumentati del 10,7%, attestandosi a circa 14 miliardi di dollari, con il ramo danni in crescita del 7,2% e il segmento vita in aumento del 33%. In parallelo, il reddito da investimenti ante imposte è salito del 9,5% a 1,7 miliardi, contribuendo a sostenere la redditività complessiva.
Nel commentare i risultati, Evan G. Greenberg, Ceo di Chubb, sottolinea come “le condizioni del mercato assicurativo property e financial lines siano deboli o in fase di indebolimento, con alcune aree che stanno accelerando il softening”. In risposta, il gruppo ha adottato una strategia prudenziale di riduzione dell’esposizione nei segmenti maggiormente prezzati in modo insufficiente, accompagnata da una maggiore protezione riassicurativa.
Greenberg richiama inoltre il contesto macroeconomico, osservando che le tensioni geopolitiche in Medio Oriente “potrebbero aumentare il rischio di inflazione globale e rallentare la crescita economica”, pur ribadendo la capacità del gruppo di mantenere una struttura resiliente.