S&P
Il settore assicurativo europeo si sta dimostrando resiliente di fronte alla crisi geopolitica scatenata dalla guerra tra Russia e Ucraina e dalla conseguente incertezza sulle forniture energetiche, così come dalle criticità delle supply chain legate alla Cina che stanno colpendo il settore manifatturiero. Si tratta di fattori che hanno avuto un impatto sul Pil dei paesi europei, sugli indici dei prezzi al consumo e sui tassi a lungo termine.
Il conflitto scatenato dalla Russia con l’invasione dell’Ucraina va ad aggiungere altra incertezza a una situazione già complicata dopo il biennio di emergenza pandemica.
Le piattaforme digitali si moltiplicano per offrire servizi migliori e favoriscono la crescita dell'e-commerce e dei programmi di lavoro a distanza.
Per gli assicuratori multilinea il costo complessivo degli indennizzi 2020 legati al Covid è stato di circa 8 miliardi di dollari. È quanto sostiene S&P Global Ratings in un report da poco pubblicato. S&P Global Ratings ha calcolato che per i 16 assicuratori multilinea globali (GMI) considerati dal report, il peso delle perdite legate ai costi della pandemia sull’utile netto complessivo di 36 miliardi di dollari, è stato di circa 8 miliardi.
Durante l’emergenza pandemica gli assicuratori globali hanno dimostrato la propria resilienza in un momento di grande difficoltà, grazie alla loro solidità patrimoniale. Tuttavia, secondo un rapporto di S&P Global Ratings, le riserve di capitale saranno erose nella seconda metà dell’anno, tra crescente richieste di indennizzi, soprattutto in riferimento a coperture del settore industriale e perdite sui mercati finanziari.
Standard & Poor’s conferma il rating di Cattolica a “BBB” e l’outlook negativo. S&P ha spiegato la decisione sostenendo che elementi di “financial strength” e “operating performance” rimangono invariati nonostante l’impatto della pandemia da Covid-19 e la volatilità nel breve termine del Solvency II ratio, grazie alla solida performance tecnica.
Secondo un report di S&P, la volatilità dei mercati finanziari e l’instabilità dei prezzi del petrolio rappresentano una minaccia per il rating degli assicuratori del Gulf Cooperation Council.