
La tutela della vista non è mai stata così al centro del dibattito medico-legale. I sinistri legati alla malpractice in oculistica e oftalmologia si collocano al settimo posto tra le specialità più coinvolte, con un’incidenza che supera di poco il 3%, secondo l’ultimo report MedMal realizzato da Marsh su 87 Aziende sanitarie italiane, con dati che coprono il periodo dal 2006 al 2023. Gli episodi più frequenti riguardano errori diagnostici, interventi chirurgici mal eseguiti – come nel caso della cataratta – e un monitoraggio post-operatorio insufficiente, con conseguenze che vanno dalla riduzione alla perdita completa della vista, fino a infezioni di rilievo clinico.
Su questi temi si concentrerà il convegno “La responsabilità medica in materia oculistica”, in programma venerdì 6 febbraio a partire dalle 9:00 nella Sala Convegni "Giubileo" della Libera Università Maria Santissima Assunta (LUMSA). L’evento, organizzato dalla Società Italiana di Scienze Oftalmologiche (SISO) e dall’Associazione Avvocati Vittime Danno alla Salute da Responsabilità Medica (AVVIDASA), è patrocinato dalla Società Italiana di Medicina Legale e dall'Associazione Pazienti Malattie Oculari.
“La responsabilità medica in ambito oculistico rappresenta oggi un settore ad altissima sensibilità medico-legale. La vista, bene fondamentale per la vita relazionale e lavorativa, rende ogni intervento particolarmente delicato: anche eventi avversi statisticamente rari possono determinare conseguenze rilevanti per il paziente, mentre la distinzione tra complicanza prevedibile ed errore professionale richiede una valutazione specialistica sempre più accurata”, spiegano gli organizzatori.
L’incontro si propone di fornire strumenti aggiornati e multidisciplinari per comprendere, prevenire e gestire le controversie in materia oculistica, con un’attenzione equilibrata sia al paziente sia al professionista sanitario. Il convegno seguirà un percorso che intreccia competenze cliniche, medico-legali e giuridiche. Tra i temi principali, l’analisi dei confini tra rischio consentito e colpa professionale, la corretta ricostruzione del nesso causale e il ruolo delle linee guida nella pratica clinica, con l’obiettivo di offrire parametri concreti per interpretare i casi più controversi.
Particolarmente significativa sarà la trattazione di un caso pratico, presentato congiuntamente da un avvocato e da un medico legale, che evidenzierà come la lettura clinica e quella giuridica debbano integrarsi per giungere a una valutazione equilibrata della responsabilità.
Non mancherà poi un focus sulle coperture assicurative, strumento essenziale per garantire una gestione sostenibile del rischio sanitario nell’attuale contesto normativo. La lectio magistralis “Il danno risarcibile tra causalità materiale e causalità giuridica: situazione patologica preesistente all'intervento e danno cd. differenziale” sarà tenuta dal dott. Giacomo Travaglino, già Presidente della Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione. La sua relazione approfondirà la distinzione tra causalità materiale e giuridica, la valutazione delle patologie pregresse e la determinazione del danno differenziale, aspetti cruciali per il lavoro del consulente tecnico d’ufficio e per le decisioni dei tribunali.
Infine, l’incontro proporrà una riflessione sulle implicazioni risarcitorie legate all’adattamento alla cecità, affrontando le ricadute esistenziali dei danni visivi e mettendo in luce come la giurisprudenza e la medicina legale stiano sviluppando approcci sempre più sensibili alla realtà concreta dei pazienti.