
Una missione chirurgica, ma soprattutto un tentativo strutturato di costruire continuità sanitaria. È questo il quadro della prima iniziativa medico-umanitaria in Uganda promossa da Emergenza Sorrisi ETS con il sostegno di AmTrust Assicurazioni S.p.A., conclusa al Wanda Matugga Health Center, a circa 15 chilometri da Kampala.
Nel periodo tra il 18 e il 26 aprile, il team di medici e infermieri volontari ha realizzato 30 interventi chirurgici gratuiti, concentrati su patologie complesse come malformazioni congenite e postumi di ustioni. Condizioni che, in contesti a risorse limitate, assumono spesso carattere invalidante per assenza di accesso alla chirurgia specialistica.
Il dato clinico, tuttavia, rappresenta solo una parte dell’intervento. Il progetto si è sviluppato come attività di cooperazione sanitaria integrata, con una forte componente formativa. L’équipe internazionale ha lavorato a stretto contatto con il personale locale, in un modello di affiancamento operativo finalizzato al trasferimento di competenze e al rafforzamento progressivo dell’autonomia della struttura ospitante.
Il Wanda Matugga Health Center, gestito da comunità religiose francescane, è stato al centro non solo dell’attività chirurgica, ma anche di una fase di osservazione organizzativa e clinica, utile a definire un percorso di sviluppo sanitario di medio-lungo periodo.
Determinante il ruolo di AmTrust Assicurazioni S.p.A., che ha sostenuto il progetto come partner principale. L’intervento si inserisce in una logica che va oltre la singola missione, orientata al rafforzamento dei sistemi sanitari locali attraverso continuità operativa e formazione.
Francesca Toppetti, Direttore Generale di Emergenza Sorrisi ETS, ha evidenziato come “le missioni chirurgiche siano concepite come strumento di collaborazione per creare sostenibilità attraverso l’integrazione di partnership stabili con imprese ed enti profit”, sottolineando la natura strutturale del progetto e la sua connessione con modelli di cooperazione di lungo periodo.
Marica Piccioli, Head of Compliance & DPO di AmTrust Assicurazioni e AmTrust Care Ambassador, ha osservato che “sostenere questa missione significa dare concretezza a un impegno verso chi si prende cura delle persone nei contesti più fragili”, richiamando l’obiettivo di contribuire non solo agli interventi chirurgici, ma anche al rafforzamento delle competenze locali.
La missione non si esaurisce con il rientro del team. Il programma prevede infatti un nuovo intervento a dicembre 2026, con attività chirurgiche e formative destinate a consolidare quanto avviato.