
Secondo una stima della Corte dei Conti la pressione fiscale si è impennata al 53%. Lo rivela il presidente Luigi Gianpaolino, in un’audizione sull’evasione fiscale con le Commissioni Bilancio e Finanze della Camera, durante la quale ha posto l’accento sull’evasione che “continua ad essere per il nostro Paese un problema molto grave, tra le cause delle difficoltà del sistema produttivo, dell’elevato costo del lavoro, dello squilibrio dei conti pubblici, del malessere sociale esistente”.
Nel frattempo, nelle stesse ore, sul palco dell’assemblea di Confesercenti il ministro Flavio Zanonato ha affermato che “alleggerire la pressione fiscale, giunta a livelli insostenibili per chi paga le tasse fino all’ultimo centesimo” è un’operazione assolutamente necessaria.
Intanto, secondo una stima di Confesercenti chiudono ogni giorno 5 fruttivendoli, 4 macellerie, 43 ristoranti, 42 negozi di abbigliamento, 40 pubblici esercizi, per un totale di 134 chiusure al dì. Si tratta di “un’ecatombe” secondo il presidente Marco Venturi, che ribadisce: “no all’aumento dell’Iva e no alla Tares”.