
Il cambiamento climatico non è più un tema futuribile, ma una realtà che trasforma profondamente il mercato assicurativo, scrive il quotidiano spagnolo Expansión.
Dall’aumento di fenomeni meteorologici estremi come “danas”, incendi o piogge torrenziali, emerge la necessità di ripensare le polizze, sia per le abitazioni che per le imprese. Come sottolineato da Carlos Martín, socio responsabile del egmento assicurazioni di EY in Spagna, “Il settore ha passato da applicare aggiustamenti generalizzati a implementare modelli di turificazione ipergranulari basati su dati geospaziali e analitica avanzata”.
La posizione esatta dell’immobile, la vicinanza a fiumi o aree boschive, l’altezza e l’adozione di misure preventive diventano elementi decisivi nella determinazione della copertura e del premio.
La pressione si estende anche al riassicuratore, con conseguenze sulle condizioni di rinnovo: franchigie più alte e limiti specifici per danni da acqua o perdita di utili in zone ad alto rischio. Alcune esposizioni vengono oggi sottoscritte solo con condizioni più rigorose o con capacità limitata. Parallelamente, le compagnie promuovono soluzioni innovative, come polizze parametriche e coperture ibride, che consentono pagamenti rapidi al superamento di soglie di pioggia o vento, trasformando il ruolo dell’assicurazione da semplice compensatore a gestore attivo del rischio.
Mapfre, ad esempio, ha aggiornato le proprie polizze per tutelare abitazioni, contenuti, apparecchiature energetiche e impianti fotovoltaici dai fenomeni atmosferici estremi, offrendo anche assistenza urgente e riparazione degli elettrodomestici. Nel settore automobilistico e aziendale, le coperture includono danni da grandine, caduta di alberi o nevicate. Settore agricolo e allevamenti sono protetti da eventi come siccità, gelate, grandine e inondazioni. La compagnia spiega: "L’adattamento del settore assicurativo ai nuovi rischi climatici è fondamentale per garantire la resilienza di famiglie, imprese e territori".
Santalucía evidenzia invece come i sinistri siano diventati più complessi e costosi: solo nei primi mesi del 2025 sono stati gestiti centinaia di migliaia di eventi, con protocolli speciali e monitoraggio continuo delle aree più colpite. Il quadro che emerge è chiaro: il settore assicurativo evolve, non solo aumentando le tariffe, ma ridefinendo prodotti, capitali e strategie di prevenzione, trasformando la polizza in uno strumento attivo di resilienza di fronte a un clima sempre più volatile.