
Nonostante il 52% degli assicuratori preveda una possibile recessione negli Stati Uniti nei prossimi tre anni, e le tensioni geopolitiche siano identificate da una quota analoga come rischio primario, gli operatori del settore restano fiduciosi sui mercati azionari.
L’ultima edizione del Goldman Sachs Asset Management 15th Annual Global Insurance Survey rileva che l’88% degli assicuratori si aspetta un rialzo dell’S&P 500 nel 2026, con il 62% pronto ad aumentare l’esposizione verso asset privati.
“I risultati di quest’anno evidenziano un focus costante su AI e mercati privati, con l’obiettivo di assicurarsi fonti di rendimento, reddito e diversificazione stabili”, sottolinea Mike Siegel, Global Head of Insurance Asset Management e Co-Head del Client Solutions Group in Asia Pacific. Tra le asset class più appetibili figurano il financing asset-backed (+38%), i private placement investment grade (+35%), il senior direct lending (+33%), il private equity e l’infrastruttura equity (entrambi al +25%). Secondo Siegel, il private credit continua a rappresentare un pilastro per gli assicuratori, in grado di affrontare cicli di credito più volatili come investitori pazienti e affidabili.
Le preoccupazioni macroeconomiche non si limitano alla recessione: il 46% degli intervistati cita le valutazioni di mercato, il 42% l’inflazione e il 30% la volatilità di credito e azioni. Tuttavia, gli assicuratori restano ottimisti sull’S&P 500, con il 55% che prevede un ritorno totale tra il 5% e il 10% e il 18% tra il 10% e il 20%. Le previsioni di Goldman Sachs Global Investment Research stimano un ritorno totale del 12%, sostenuto da crescita degli utili in doppia cifra, resilienza economica e possibile allentamento monetario.
In ambito tecnologico, l’adozione dell’Intelligenza Artificiale accelera: il 62% degli assicuratori la utilizza già, mentre il 34% la considera, con applicazioni principali nella riduzione dei costi operativi (83%), valutazione degli investimenti (42%), underwriting assicurativo (38%) e marketing/client acquisition (33%). Secondo Leonard Seevers, Partner in Digital Infrastructure Investing, “AI e la nuova generazione di infrastrutture digitali rappresentano una delle opportunità di investimento più ampie e significative della nostra epoca”, con potenziale di valore in tutte le componenti della filiera, dai data center ai servizi infrastrutturali.
Il sondaggio conferma come, tra incertezze macro e volatilità geopolitica, gli assicuratori puntino su strategie diversificate, combinando mercati privati, equity pubbliche e soluzioni tecnologiche avanzate per massimizzare rendimento e resilienza dei portafogli.