
A Bari, nell’Aula Magna del Politecnico, l’ASviS ha presentato BEST, la prima piattaforma italiana dedicata alle buone pratiche di sostenibilità dei territori legate ai 17 Goal dell’Agenda 2030. L’iniziativa, realizzata con il sostegno di AXA Italia, è stata al centro della sesta tappa del Festival dello Sviluppo Sostenibile e punta a mettere in rete esperienze replicabili di innovazione sociale e ambientale.
BEST, acronimo di “Buone Esperienze di Sostenibilità dei Territori”, nasce come portale interattivo per raccogliere progetti provenienti da pubbliche amministrazioni, imprese, università, Terzo settore e cittadini. La piattaforma ospita già oltre 200 pratiche e sarà aperta dal 9 giugno alla nuova Call 2026 per l’invio di iniziative valutate da una commissione multidisciplinare.
Ad aprire i lavori è stato Giulio Lo Iacono, segretario generale dell’ASviS, che ha richiamato la necessità di una visione integrata dello sviluppo. “È importante avere una visione integrata della sostenibilità, che mette al centro persone, comunità e territori, favorendo il dialogo tra ricerca, imprese, istituzioni e terzo settore”, ha dichiarato.
Il ruolo delle università è stato sottolineato da Umberto Fratino, rettore del Politecnico di Bari, che ha evidenziato la centralità della ricerca nei processi di transizione. “Lo sviluppo sarà sostenibile solo se inclusivo. Dobbiamo progettare un futuro ad alta tecnologia senza lasciare indietro nessuno”, ha affermato il rettore.
Per Enrico Giovannini, direttore scientifico dell’ASviS, la competitività passa da coesione sociale e qualità delle politiche pubbliche. “La competitività si costruisce investendo non solo sul capitale fisico, ma anche su coesione sociale, conoscenza e sostenibilità”, ha spiegato, richiamando anche il ruolo strategico delle regioni del Mezzogiorno nell’utilizzo dei fondi europei.
Nel corso dell’evento, moderato dal direttore della Gazzetta del Mezzogiorno Mimmo Mazza, il Mezzogiorno è stato interpretato come laboratorio di innovazione sociale e non come area marginale. In questo contesto è stata presentata BEST da Samir de Chadarevian, responsabile del progetto per Pentapolis e membro del gruppo di lavoro ASviS sul Goal 11. “Una piazza aperta per favorire il dialogo e la collaborazione fattiva; un ecosistema catalizzatore del cambiamento per ispirare e mettere in rete le realtà virtuose del Paese”, ha dichiarato.
Il portale consente di candidare progetti attraverso una Call pubblica e una valutazione tecnica. I dati illustrati evidenziano una forte stabilità delle iniziative: il 49% ha un orizzonte superiore ai cinque anni e il 41% oltre i dieci. Rilevante anche il coinvolgimento giovanile, con il 40% dei progetti rivolto alle nuove generazioni e il 21% guidato da under 31.
Il sostegno di AXA Italia rafforza la dimensione multiattoriale del progetto. “Siamo ancora una volta al fianco di ASviS per valorizzare l’ascolto dei territori come leva di uno sviluppo sostenibile e inclusivo”, ha dichiarato Letizia d’Abbondanza, Chief Customer & External Communication Officer di AXA Italia. “Non solo protezione, ma motore di innovazione sociale”, ha aggiunto.
Nel corso della giornata sono state presentate diverse buone pratiche pugliesi, dai progetti sulla transizione digitale della PA alla mobilità sostenibile per i più giovani, fino alle iniziative contro lo spreco alimentare e all’impegno ambientale delle associazioni.
Il confronto si è esteso a università, imprese e istituzioni, con l’obiettivo di rafforzare la capacità dei territori di trasformare l’innovazione in coesione sociale e sviluppo sostenibile.