
FERMA propone un cambio di paradigma nella gestione del rischio aziendale in Europa: non più una funzione centrata solo su compliance e mitigazione delle minacce, ma una leva strategica capace di generare valore, resilienza e crescita sostenibile.
Nel nuovo White Paper, “Creare valore organizzativo attraverso la gestione strategica del rischio - Una prospettiva europea”, elaborato dal Comitato ERM a seguito di consultazioni con associazioni nazionali ed esperti del settore, la federazione sottolinea la necessità di integrare il rischio nei processi decisionali delle imprese, superando l’approccio reattivo ancora diffuso.
Il documento evidenzia come, in un contesto caratterizzato da incertezza e normative sempre più complesse, la gestione del rischio debba essere parte della governance aziendale e non un’attività separata. Centrale, in questa evoluzione, l’uso di framework più strutturati e coerenti, come gli “Universi del Rischio”, pensati per offrire una visione completa e trasversale delle esposizioni aziendali.
Un passaggio chiave riguarda anche l’integrazione delle opportunità nel processo di risk management: non solo prevenzione delle minacce, ma anche identificazione di possibili aree di crescita, con un approccio più vicino alle logiche strategiche del business.
Il White Paper attribuisce inoltre un ruolo rafforzato al risk manager, visto come figura di supporto strategico al board, con responsabilità che includono l’allineamento tra strategia e propensione al rischio, oltre al coordinamento delle valutazioni aziendali e alla promozione di una cultura del rischio più evoluta.
Ulrich Adamheit, Presidente del Comitato ERM di FERMA, sottolinea che l’obiettivo è definire competenze più chiare per il risk manager moderno e rafforzarne il riconoscimento come figura centrale per la sostenibilità delle imprese.
Laurent Nihoul, CEO di FERMA descrive la gestione del rischio come un sistema integrato capace di proteggere l’azienda e allo stesso tempo creare valore, mettendo in relazione rischio, opportunità e strategia.
Il documento si chiude con una serie di principi guida che puntano a rafforzare indipendenza, competenze e integrazione del risk management nella strategia aziendale. Un’impostazione che mira a rendere la gestione del rischio un elemento strutturale della competitività europea.