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Fitch prevede un 2026 soft, ma la redditività resta solida

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Mercoledì, 21 Gennaio, 2026 - 09:00
Autore: Gillespie

Il 2026 si apre con un segnale chiaro per il mercato ri/assicurativo: i prezzi continueranno ad ammorbidirsi, ma la redditività non sembra destinata a cedere terreno. Fitch Ratings, nel suo ultimo report, tratteggia uno scenario in cui i ritorni sul capitale restano robusti, pur calando rispetti ai picchi degli ultimi anni. Le stime parlano di ROE attorno al 15,5%, ancora al di sopra del costo del capitale, che per il settore oscilla tra l’8% e il 10%.

L’agenzia di rating osserva come il contesto competitivo stia spingendo verso ulteriori cedimenti nelle condizioni di mercato, soprattutto in occasione dei rinnovi di metà anno. 

Fitch prevede che nel mercato riassicurativo la fase “soft” proseguirà anche nei rinnovi di metà 2026, con prezzi in calo e condizioni di copertura più favorevoli per i cedenti, soprattutto ad aprile (Asia) e a giugno-luglio (Florida). mentre la concorrenza si intensifica e permangono incertezze macroeconomiche, commerciali e geopolitiche. 

Nonostante la pressione sui prezzi, la redditività resta interessante: la diminuzione delle tariffe e l’allentamento dei termini contrattuali non comprometteranno i rendimenti, perché il ROE corretto per il rischio dovrebbe rimanere intorno alla metà dei “teen” (15–17%), molto al di sopra del costo del capitale (8–9%), grazie a una selezione rigorosa dei rischi e a un utilizzo mirato del capitale nelle operazioni più profittevoli.

Nel segmento property la tendenza al ribasso dei prezzi catastrofali si è confermata nei rinnovi di gennaio 2026, proseguendo il trend iniziato a metà 2025. Le coperture di fascia bassa hanno registrato riduzioni contenute, da stabili a singola cifra, mentre i livelli più alti, soprattutto quelli non colpiti da sinistri, hanno subito tagli a doppia cifra. 

L’abbondanza di capacità, tradizionale e alternativa, ha spinto i riassicuratori a competere anche sui termini contrattuali: gli attachment point sono rimasti generalmente elevati, ma sono aumentate le coperture aggregate e per eventi frequenti, grazie anche al contributo dei capital markets, utili a smussare la volatilità degli utili. 

Negli Stati Uniti i prezzi property risk e cat loss-free sono scesi fino al 20%, mentre i portafogli loss-hit hanno registrato cali fino al 5%; in Europa la dinamica è simile, con riduzioni fino al 20% per i contratti loss-free e aumenti limitati fino al 5% per quelli colpiti da sinistri.

Diverso è il quadro nel casualty, dove il “softening” non si manifesta: il mercato resta sotto pressione per social inflation e abusi legali, e le incertezze sulle riserve 2021–2024 sostengono aumenti tariffari, anche se il capitale ILS potrebbe attenuare la spinta sui prezzi. La tort reform e i limiti al “third party litigation funding” negli USA potrebbero però migliorare il contesto liability.

Le specialty lines sono più frammentate: la maggior parte dei rami registra cali dei premi per maggiore concorrenza, mentre l’aviazione è in controtendenza con tassi in aumento per le perdite 2024–2025 e la sentenza londinese sugli aerei russi bloccati. Nel cyber i prezzi sono scesi fino al 25%, con commissioni più alte grazie all’offerta abbondante e alla sinistralità contenuta.

Anche la retrocessione accelera il softening: a gennaio 2026 i tassi sono calati fino al 20%, soprattutto sugli strati più alti, spinti dal capitale ILS e dall’assenza di perdite significative nel 2025, aumentando la domanda di retro per coperture aggregate e frequency. In sintesi, il mercato diventa più morbido ma resta profittevole grazie a disciplina assuntiva e selettività del capitale.

Tag: 
Fitch

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