
Secondo le ultime statistiche della Federazione francese degli assicuratori, la frequenza dei danni causati dall'acqua in Francia è aumentata del 20,4% dall'inizio dell'anno. Secondo quanto scrive Le Monde, questo trend è in controtendenza rispetto alle altre categorie di rischio sulla casa, come i furti (-2,9%) e gli incendi (-10,9 %).
Anche i danni climatici “TGN” (tempesta, grandine e neve) non coperti dal sistema di garanzia contro le calamità naturali, hanno registrato un calo del 4%. Complessivamente, il numero dei sinistri che hanno interessato l'edilizia abitativa in Francia è aumentato del 6,1% e i danni causati dall'acqua sono da tempo il disastro più frequente, anche se il loro costo medio (1.204 euro nel 2023) è inferiore a quello degli incendi.
Queste cifre non tengono conto delle terribili inondazioni degli ultimi mesi nell’Hauts-de-France, nella Charente o, più recentemente, nell’Ardèche.
L’aumento dei danni causati dall’acqua ha un legame molto evidente con le precipitazioni eccezionali del 2024, con precipitazioni superiori del 45% rispetto alla media del periodo estivo 1991-2020.
Inoltre, l’inflazione ha agito come fattore aggravante, non avendo risparmiato i prezzi dei materiali e neanche quelli della manodopera, impedendo a molti assicurati di effettuare la manutenzione di tetti, facciate e tubazioni.
I danni causati dall’acqua contribuiranno quindi ulteriormente all’aumento generale dei premi delle assicurazioni sulla casa. Secondo la società specializzata Addactis, nel 2025 i prezzi delle assicurazioni sulla casa aumenteranno dall'8% al 10%. In questa fascia rientra l'aumento del contributo che finanzia l'indennizzo in caso di calamità naturali (20%, rispetto al 12% precedente) nel 2025.