
Il gruppo Helvetia Baloise volta pagina. Dopo la fusione completata lo scorso dicembre, il colosso assicurativo ha annunciato che manterrà soltanto il nome Helvetia, cancellando progressivamente il marchio Baloise dalla propria identità aziendale. Una scelta strategica che comporterà conseguenze contabili significative, ma che secondo il gruppo svizzero non intaccherà la solidità finanziaria né la capacità di remunerare gli azionisti.
L'operazione avrà un costo tutt'altro che trascurabile. Nell'esercizio in corso, il gruppo dovrà registrare un ammortamento compreso tra 1,0 e 1,1 miliardi di franchi svizzeri (circa 1,05-1,16 miliardi di euro), una cifra che rappresenta circa due terzi del valore complessivo del brand Baloise.
Tra il 2027 e il 2030, l'onere annuale oscillerà tra 75 e 125 milioni di franchi (79-132 milioni di euro) e soltanto dopo il 2030 l'impatto si ridurrà drasticamente, scendendo sotto i 10 milioni all'anno (10,5 milioni di euro) fino al completo ammortamento previsto per il 2040.
Helvetia ha precisato che questi ammortamenti, pur rilevanti sul piano contabile, non avranno ripercussioni sull'opening balance sheet secondo gli standard IFRS e non influenzeranno gli utili sottostanti. Nessun effetto nemmeno sugli indicatori di solvibilità, sia secondo il Swiss Solvency Test che secondo Solvency II, né sulla distribuzione dei dividendi.
Ma perché questa scelta? "Con il nome Helvetia disponiamo di un segno di qualità riconoscibile e utilizzabile in tutte le nostre unità nazionali e aree linguistiche", ha spiegato alla stampa Fabian Rupprecht, Group Ceo di Helvetia Baloise. Il manager ha sottolineato come l'abbinamento con il marchio figurativo di Baloise, che raffigura un basilisco stilizzato, simbolo di protezione e vigilanza, permetterà di "comunicare i nostri valori e la qualità dei nostri prodotti e servizi come assicuratore internazionale di primo piano".
La nuova identità visiva rappresenta un compromesso interessante: pur abbandonando il nome Baloise, il gruppo ne conserverà elementi distintivi come il logo, il colore e il carattere tipografico. Un modo per mantenere un legame con la storia dell'azienda acquisita, garantendo al contempo continuità visiva per clienti e partner.
Il lancio della nuova brand identity è previsto già nel corso del 2026 in Svizzera e Germania, mercati in cui entrambi i marchi erano storicamente presenti. Negli altri sei mercati internazionali in cui il gruppo opera, l'adozione avverrà gradualmente nei prossimi anni, secondo tempistiche che verranno definite in base alle specificità locali.
I dati pro forma relativi al primo semestre 2025 forniscono ulteriori dettagli sulla portata dell'operazione: il valore complessivo delle attività immateriali ante imposte ammontava a circa 3,56 miliardi di euro, di cui circa la metà riconducibile proprio al valore del brand Baloise e del suo logo. Il gruppo ha annunciato che fornirà un aggiornamento completo sull'avanzamento dell'integrazione durante il Capital Markets Day del 15 aprile 2026, quando presenterà anche i risultati annuali.