
Nel mondo dell’assicurazione, quando un mercato cresce rapidamente, le polizze non possono limitarsi a inseguire. Devono anticipare. E in questo senso l’ultima mossa di Marsh è perfettamente in linea con una tendenza che ormai non è più un’ipotesi ma una realtà: la corsa ai data centre, spinta soprattutto dalla domanda legata all’intelligenza artificiale.
Secondo quanto riferisce Insurance Business, la società ha infatti ampliato la capacità della sua facility assicurativa Nimbus, portandola fino a 2,7 miliardi di dollari, con un’offerta pensata per grandi progetti di costruzione di centri dati. Un ampliamento che include anche coperture specifiche come il delay in start-up e la business interruption, elementi ormai imprescindibili in progetti così complessi e costosi.
Nimbus è stata lanciata solo a giugno 2025 come prodotto dedicato alla costruzione di data centre. Eppure, in meno di un anno, la facility si è già ritagliata un ruolo significativo nel panorama delle assicurazioni per infrastrutture digitali, tanto da richiedere un potenziamento della capacità. Il prodotto copre progetti nel Regno Unito, negli Stati Uniti, in Canada, in Europa, in Australia e in Nuova Zelanda, e attualmente è impiegato in progetti negli Stati Uniti, nel Regno Unito e nei Paesi Bassi. La capacità assicurativa proviene da un panel di compagnie valutate A, provenienti dai mercati di Lloyd’s e company markets, una scelta che conferma come Marsh punti su solidità e affidabilità per sostenere rischi di portata globale.
La crescita della domanda di data centre più potenti e efficienti, spinta dall’intelligenza artificiale e dal machine learning, rende urgente ampliare la capacità assicurativa, perché queste infrastrutture diventeranno sempre più centrali per l’economia e la società nei prossimi dieci anni. “La domanda di data centre più potenti ed efficienti sta accelerando l’innovazione tecnologica, in particolare nell’ambito dell’AI e del machine learning, che rivoluzioneranno il modo in cui viviamo e lavoriamo e ridefiniranno i paesaggi economici nel prossimo decennio”, afferma Mike Mathews, global digital infrastructure leader di Marsh. Non si tratta solo di coprire rischi maggiori: il gruppo punta anche a sostenere strategie di crescita sostenibile con i clienti, “Marsh sta lavorando con i clienti per sviluppare strategie di business che supportino una crescita sostenibile all’interno delle loro comunità”. L’espansione della facility Nimbus a 2,7 miliardi di dollari non è solo un vantaggio competitivo, ma un segnale del ruolo strategico dei data centre, infrastrutture che devono essere costruite e protette con rapidità.