
Scaduto il termine per dotare i monopattini elettrici della targa obbligatoria, si apre una fase segnata da incertezze operative e vuoti regolatori che rischiano di incidere sulla sicurezza stradale e sulla tutela dei consumatori. Assoutenti richiama l’attenzione su un quadro normativo che, pur introducendo nuovi obblighi, continua a mostrare fragilità strutturali difficili da ignorare.
Secondo l’associazione, «è scaduta sabato scorso la possibilità per i proprietari di monopattini elettrici di dotarsi della apposita targa da installare sul mezzo, ricordando che chi non si adegua andrà incontro a sanzioni fino a 400 euro».
Una scadenza che arriva mentre le motorizzazioni provinciali registrano ritardi nelle consegne dei contrassegni, generando un paradosso normativo: mezzi regolarmente targati ma privi, per due mesi, di copertura assicurativa.
Il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso, evidenzia come l’obbligo assicurativo sia stato rinviato al 16 luglio, creando una situazione inedita nel panorama italiano. «L’obbligo di assicurazione è stato posticipato al 16 luglio, creando una situazione del tutto nuova in Italia: mezzi regolarmente targati ma che possono circolare senza alcuna copertura assicurativa».
A complicare ulteriormente il quadro interviene la natura stessa del contrassegno, progettato con microtagli che ne causano la frammentazione in caso di rimozione. Un dettaglio tecnico che, se la targa viene applicata in modo errato, obbliga il proprietario a richiederne una nuova, sostenendo costi aggiuntivi.
Resta poi irrisolto il tema del rispetto delle regole di circolazione. Melluso ricorda come l’obbligo del casco, in vigore dal 14 dicembre 2024 per tutti i conducenti, sia largamente disatteso. «Una regola che in nessuna città italiana viene rispettata, nonostante siano previste sanzioni fino a 250 euro». A ciò si aggiungono divieti sistematicamente ignorati: circolazione contromano, trasporto di passeggeri, guida sotto i 14 anni.
L’associazione parla apertamente di un settore che rischia di trasformarsi in un’area grigia della mobilità urbana, dove l’assenza di controlli e la scarsa applicazione delle sanzioni alimentano comportamenti irregolari. «Tutte regole che nelle nostre città vengono sistematicamente violate… rendendo il settore dei monopattini sempre più un far west dove regna l’anarchia».
Il nuovo obbligo di targa rappresenta un passo avanti verso una maggiore tracciabilità dei mezzi, ma le criticità emerse mostrano quanto il percorso verso una regolamentazione efficace sia ancora lungo. In attesa che l’obbligo assicurativo entri in vigore e che i controlli vengano rafforzati, il comparto resta sospeso tra innovazione e incertezza, con l’esigenza crescente di un equilibrio normativo capace di accompagnare davvero la mobilità elettrica leggera.