
Il 2025 si è chiuso con risultati in forte espansione per Reale Group, che registra un utile di esercizio pari a 320,5 milioni di euro, in aumento del 45,5% rispetto all’anno precedente. Un andamento che riflette il contributo positivo di tutte le aree operative del gruppo e di tutti i Paesi in cui la compagnia è presente.
Nel corso dell’esercizio la raccolta premi complessiva ha raggiunto i 6,6 miliardi di euro, segnando una crescita del 4,7% e confermando un’espansione diffusa sia sul mercato italiano sia su quello internazionale. Nel ramo Danni il gruppo evidenzia un miglioramento degli indicatori tecnici, con il combined ratio che scende al 92% e una crescita dei premi pari al 5,6%. Nel comparto Vita, invece, emerge un margine di redditività dello 0,76% calcolato sulle masse gestite. Prosegue inoltre il rafforzamento patrimoniale: l’indice di solvibilità sale al 337,8%, consolidando ulteriormente la posizione di solidità del gruppo.
Secondo il direttore generale di Reale Group, Luca Filippone, i risultati ottenuti vanno oltre il dato strettamente economico. “È stato un anno molto positivo e non solo sul fronte dei numeri di bilancio: cresciamo in modo sostenibile in tutte le aree di business e in tutti i Paesi. I risultati riflettono l’impegno di tutti gli stakeholder delle società del gruppo, dipendenti e agenti in primis, e il successo di tutte le azioni intraprese nel rafforzare in modo strutturale la generazione di valore, la redditività del business e l’eccellenza del servizio per i nostri soci clienti”, osserva il direttore generale.
Lo stesso Filippone sottolinea come la crescita del gruppo sia avvenuta in un contesto internazionale complesso. “Il gruppo continua a crescere in modo solido nonostante un anno caratterizzato da un contesto geopolitico e macroeconomico complesso, confermando le proprie ambizioni di diversificazione geografica e nei servizi”, afferma il direttore generale di Reale Group, richiamando tra gli esempi più recenti il percorso di ampliamento delle attività nel settore dei servizi. “Ne è dimostrazione il recente accordo vincolante per l’acquisizione di Lifenet, nella top 5 dei gruppi di sanità privata in Italia, che va esattamente in questa direzione. Questo quadro generale non può che farci guardare con fiducia al futuro”.