
Crescita dell’utile, rafforzamento della raccolta premi e una strategia che guarda all’innovazione tecnologica: sono questi gli elementi chiave che emergono dal bilancio 2025 di Sara Assicurazioni, approvato dall’Assemblea degli Azionisti e redatto secondo i principi contabili IAS/IFRS.
Il gruppo chiude l’esercizio con un utile netto consolidato pari a 89,7 milioni di euro, in aumento del 10,9% rispetto agli 80,9 milioni del 2024, mentre la raccolta premi complessiva – tra rami danni e vita – raggiunge i 935,4 milioni di euro, in crescita rispetto agli 874,8 milioni dell’anno precedente. Numeri che riflettono una traiettoria di sviluppo accompagnata da un livello di solvibilità definito tra i più elevati del mercato.
Parallelamente, l’Assemblea ha approvato il bilancio individuale della compagnia, che registra un utile netto di 59,2 milioni di euro, e ha deliberato la destinazione del risultato d’esercizio, con oltre 41 milioni di euro accantonati a Riserva Straordinaria e circa 17,8 milioni destinati alla distribuzione di dividendi. La remunerazione degli azionisti prevede una quota di 1,028 euro per azione privilegiata e 0,968 euro per azione ordinaria.
Sul fronte del comparto vita, l’Assemblea della controllata Sara Vita ha approvato un risultato netto di 14,1 milioni di euro, in crescita rispetto ai 9,2 milioni del 2024, destinato prevalentemente a rafforzare le riserve patrimoniali.
A delineare il quadro prospettico è il Direttore Generale Alberto Tosti, che sottolinea come “il 2025 si chiude con risultati molto solidi”, evidenziando una crescita significativa dell’utile e una solidità patrimoniale che conferma la qualità del modello operativo. Lo sguardo si sposta quindi sul nuovo piano industriale: “guardiamo al piano 2026-2028 con ambizione e prudenza, puntando su servizi, rafforzamento della rete e innovazione, anche attraverso l’intelligenza artificiale”, afferma Tosti, richiamando un contesto che resta complesso ma caratterizzato da segnali incoraggianti.