
Il primo trimestre 2026 di SCOR si chiude con un utile netto di 225 milioni di euro, sostenuto da un contributo equilibrato di tutte le linee di business e da un contesto operativo che, pur più competitivo, non ha compromesso la redditività tecnica. Un avvio d’anno che rafforza la traiettoria del gruppo e consolida la fiducia nel raggiungimento degli obiettivi annuali.
La divisione Property & Casualty si conferma il motore della crescita, con ricavi assicurativi pari a 1,812 miliardi di euro, in aumento del 5,4% a cambi costanti rispetto allo stesso periodo del 2025. A incidere in modo determinante sono stati i rinnovi, definiti solidi dalla compagnia, che hanno sostenuto i volumi nel segmento riassicurativo. La nuova produzione ha generato un Contractual Service Margin di 722 milioni di euro, in crescita dell’1,8%, beneficiando anche di effetti positivi legati alla retrocessione.
Sul piano tecnico, il combined ratio si attesta all’80,2%, includendo un’incidenza dei sinistri catastrofali contenuta al 4,2%, segnale di un trimestre caratterizzato da una sinistrosità naturale relativamente moderata. Anche nel ciclo di rinnovi di aprile, che rappresentano circa il 10% dei premi complessivi P&C, il gruppo ha mantenuto i margini attraverso un approccio selettivo, con un incremento del rapporto di sottoscrizione inferiore a un punto percentuale. La strategia Forward 2026 resta quindi ancorata a criteri di diversificazione e rigore tecnico, in un mercato destinato a rimanere competitivo.
Nel comparto Life & Health, i ricavi si attestano a 2,004 miliardi di euro, in lieve flessione dello 0,4% a cambi costanti. La compagnia prosegue tuttavia nel rafforzamento del margine contrattuale attraverso nuova produzione, con 115 milioni di euro generati nel trimestre, in particolare nei segmenti Protection e Longevity.
La solidità patrimoniale La solidità di SCOR si riflette in asset per 23,5 miliardi di euro, con un portafoglio concentrato sul reddito fisso (79%), rating medio A+ e duration di 4,1 anni. Rafforzati anche i buffer tecnici, con 300 milioni aggiunti alle riserve P&C in chiave prudenziale. La solvibilità sale al 220%, sostenuta dalla generazione di capitale. “Performance solida, con tutte le attività a supporto di un RoE del 21,7% e un ulteriore rafforzamento della resilienza del bilancio”, ha commentato Thierry Léger, Chief Executive Officer, ribadendo la fiducia nel raggiungimento degli obiettivi 2026.