
Un esercizio segnato da crescita diffusa, maggiore redditività e rafforzamento patrimoniale. Vittoria Assicurazioni chiude il 2025 con risultati in miglioramento su tutte le principali grandezze economiche e tecniche, confermando una traiettoria di sviluppo equilibrata in un contesto di mercato ancora condizionato da pressioni inflazionistiche e dinamiche competitive.
La raccolta premi complessiva raggiunge i 2.162,7 milioni di euro, in aumento del 10,2% rispetto all’anno precedente. A trainare il risultato è sia il comparto Danni, che cresce del 7,2% a 1.716,1 milioni, sia il Vita, in accelerazione del 16,9% a 411,4 milioni. Una dinamica che riflette il consolidamento del portafoglio e l’espansione commerciale, sostenuta da interventi mirati sulla rete distributiva.
Sul piano della redditività, l’utile netto civilistico si attesta a 103,2 milioni di euro, in progresso rispetto ai 92,5 milioni del 2024, mentre il risultato consolidato di gruppo sale in modo più marcato a 156,6 milioni, oltre il doppio rispetto all’esercizio precedente. Indicatori che si accompagnano a un ROE civilistico dell’11,1% e a un ROE consolidato del 15%, evidenziando una capacità crescente di generare valore.
Nel segmento Danni, il combined ratio conservato si posiziona al 95,7%, in lieve aumento rispetto al 94,1% del 2024, risentendo dell’impatto dell’inflazione sui sinistri e degli investimenti sostenuti per la crescita. Tuttavia, nei dati consolidati IAS/IFRS emerge un miglioramento più netto, con un combined ratio al 90,2%, a conferma di una gestione tecnica attenta e di un portafoglio progressivamente più efficiente. Il rapporto sinistri a premi si mantiene sotto controllo, pur registrando un leggero incremento nei dati civilistici.
Il comparto Vita mostra un’espansione significativa della raccolta, sostenuta da tutte le linee di business, inclusi i prodotti unit-linked e le soluzioni di protezione. Il risultato tecnico si riduce rispetto all’anno precedente, ma resta positivo, mentre nei dati consolidati cresce il contributo dei servizi assicurativi, beneficiando del miglioramento della profittabilità e dell’evoluzione del Contractual Service Margin, che raggiunge i 217,7 milioni.
La gestione finanziaria si conferma uno dei pilastri della performance. Gli investimenti complessivi superano i 5,3 miliardi di euro, con un incremento superiore al 9%, mentre i proventi patrimoniali netti salgono a 127,3 milioni. Determinante il contributo del comparto obbligazionario, che compensa una minore incidenza delle componenti azionarie e degli OICR.
Sul fronte patrimoniale, la compagnia rafforza ulteriormente la propria solidità: il patrimonio netto civilistico cresce del 10,7% a 975,6 milioni di euro, mentre quello consolidato raggiunge 1.145,7 milioni. Il Solvency II Ratio si attesta al 264,8%, in aumento rispetto al 245,8% del 2024, confermando un livello di capitale ampiamente superiore ai requisiti regolamentari.
Il CdA proporrà la distribuzione di un dividendo pari a 0,47 euro per azione, con un payout ratio del 29,9%, a testimonianza di una politica di remunerazione equilibrata tra ritorno per gli azionisti e sostegno alla crescita futura.
Nel corso dell’anno si è inoltre consolidata la strategia di sviluppo attraverso operazioni mirate nel segmento servizi, con acquisizioni che rafforzano l’ecosistema della compagnia. Sebbene il comparto registri ancora una perdita contenuta, la direzione intrapresa punta a generare ritorni nel medio-lungo periodo, ampliando l’offerta e migliorando l’efficienza operativa.
Guardando avanti, il piano triennale prevede un’ulteriore espansione del business assicurativo, accompagnata da investimenti in tecnologia, capitale umano e rete distributiva. Centrale anche lo sviluppo di servizi complementari alle coperture tradizionali, in particolare nei settori della mobilità, della salute e del mondo pet, ambiti in cui la compagnia intende rafforzare le proprie partnership strategiche e la capacità di innovazione.