AIBA
AIBA denuncia una distorsione normativa che sta penalizzando migliaia di piccole e medie imprese della distribuzione assicurativa, escluse dagli aiuti pubblici a causa di un’interpretazione rigida delle regole europee sugli aiuti di Stato.
AIBA introduce sul proprio sito istituzionale una sezione interamente dedicata al lavoro, un passaggio che segna un’evoluzione concreta nel rapporto tra il mondo del brokeraggio assicurativo e le nuove generazioni.
Iris Global rafforza la propria strategia di crescita in Italia partecipando al Convegno AIBA 2026, uno degli appuntamenti centrali per il settore del brokeraggio assicurativo organizzato a Roma dalla principale associazione di rappresentanza dei broker in Italia.
Il brokeraggio assicurativo italiano accelera, consolida il proprio peso nel sistema economico e si confronta con una criticità sempre più evidente: la carenza di competenze.
Si terrà il prossimo 23 aprile a Roma il Convegno annuale 2026 di AIBA, l’Associazione Italiana dei Broker di Assicurazioni e Riassicurazioni, intitolato “Conoscere per cambiare insieme. Il Broker del futuro tra crisi demografica, innovazione e nuove esigenze di protezione”.
Ampliare e consolidare le competenze professionali nel settore del brokeraggio assicurativo attraverso un percorso altamente specializzante, costruito per rispondere all’evoluzione delle skills del comparto e alle trasformazioni in corso nel Paese.
In occasione della Giornata internazionale per la riduzione del rischio dei disastri, AIBA – l’Associazione italiana dei Broker di assicurazioni e riassicurazioni – lancia un appello per rafforzare la resilienza dell’Italia e dell’Europa.
L’Assemblea Generale di AIBA riunitasi ieri a Milano, ha confermato Flavio Sestilli Presidente per il triennio 2025-2028, che ottiene così il suo secondo mandato, dopo l’elezione a Presidente nel 2022.
Il convegno AIBA, svoltosi l’altro giorno a Roma, ha messo in luce il ruolo cruciale della tecnologia nel promuovere la prevenzione, ridurre i costi sociali e costruire un Paese più resiliente.
Si terrà il prossimo 9 aprile a Roma, presso Villa Miani, con inizio alle ore 9.30 il convegno nazionale di Aiba, dal titolo “Tech to protect: il broker e l’innovazione tecnologica nella protezione di ecosistema, imprese e cittadini”, che riunirà prestigiosi esperti del mondo accademico, delle assicurazioni, dei consumatori e del welfare per un confronto sui temi dell’innovazione tecnologica e della gestione dei rischi.
L’attuale contesto caratterizzato dall’invecchiamento demografico e dai cambiamenti climatici, mette a dura prova la tenuta ambientale e socioeconomica dell’Italia e del suo attuale sistema di welfare, e fa emergere nuovi bisogni di assistenza e protezione.
Nel 2023 i broker hanno guidato la crescita della raccolta dei rami danni, generando 2 dei 3,1 miliardi di euro di incremento registrati nel corso dell’anno rispetto al 2022 (il 66%). Non solo: dal 2017 è costantemente aumentato il volume dei premi danni gestiti dagli intermediari, salito da 13.466 milioni di euro (il 36,3% della quota di mercato complessiva) a 17.964 milioni (il 40,2%) nel 2023.
L’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel settore assicurativo e del brokeraggio è agli inizi, ma si prospettano sviluppi molto significativi con benefici rilevanti anche per i clienti finali. Una delle aree che presenterà le maggiori ricadute positive è quella della prevenzione del rischio, che l’AI, grazie all’analisi dei dati, potrà rendere ancora più precisa, riducendo l’esposizione delle compagnie agli impatti di sinistri imprevisti e determinando con questo anche un’auspicabile riduzione del costo delle polizze.
Il rapporto tra intelligenza artificiale, mercato assicurativo e broker al centro dell’edizione 2024 del convegno nazionale Aiba dal titolo “AI am a Broker - l’evoluzione del ruolo del broker nell’era dell’AI: potenzialità, etica e sviluppo sostenibile”, che si svolgerà a Roma, mercoledì 10 aprile dalle ore 9.30, presso Villa Miani in via Trionfale 151.
Il Ddl 1632 che mira a introdurre una legge quadro per la gestione delle emergenze naturali e la ricostruzione post-calamità, può rappresentare un significativo passo avanti nel ridurre un vuoto normativo in Italia, ma dovrebbe essere ulteriormente razionalizzato e semplificato e lavorare maggiormente sulla prevenzione del rischio.