Intelligenza artificiale
L’intelligenza artificiale potrebbe rappresentare un elemento di discontinuità per il settore assicurativo, modificando gli equilibri competitivi tra compagnie, distributori e fornitori tecnologici. È quanto emerge da un’analisi di McKinsey & Company, secondo cui gli operatori capaci di adottare per primi nuove competenze e infrastrutture digitali potrebbero ottenere un vantaggio competitivo.
Aon amplia la propria offerta nel campo del risk management con il lancio di AI Risk Diagnostic, una soluzione pensata per aiutare le organizzazioni a comprendere e gestire i rischi generati dall’adozione dell’intelligenza artificiale. Il nuovo strumento propone una lettura strutturata del livello di governance, della maturità dei processi e dell’esposizione ai rischi connessi all’uso dell’AI, in un momento in cui le imprese stanno accelerando l’integrazione di tecnologie avanzate nei propri modelli operativi.
Acrisure, uno dei principali broker indipendenti al mondo, ha annunciato un piano di riduzione della forza lavoro che porterà all’uscita di circa 2.250 dipendenti entro la fine del 2027. La decisione, che interesserà soprattutto gli Stati Uniti, rappresenta circa l’11% dell’organico complessivo della società con sede a Grand Rapids, nel Michigan.
Lunedì è stata una giornata nera per le azioni dei broker assicurativi statunitensi. Il lancio di uno strumento basato sull’intelligenza artificiale da parte della piattaforma di comparazione assicurativa online Insurify ha scatenato timori di possibili rivoluzioni nel settore.
L’idea che l’intelligenza artificiale diventi sempre più autonoma, capace cioè di agire come un vero e proprio “agente” decisionale, è ormai al centro del dibattito nel settore assicurativo e, come emerso dall’ITC London 2026, sta rapidamente diventando una questione pratica e non più solo teorica.
All’inizio del 2026 il settore assicurativo si trova davanti a una certezza sempre più evidente: dati e intelligenza artificiale non sono più un supporto, ma la vera infrastruttura su cui poggiano le decisioni strategiche. Dalla gestione dei rischi alla fidelizzazione dei clienti, passando per il premium finance, l’uso intelligente delle informazioni sta ridisegnando processi e relazioni.
La trasformazione digitale delle imprese italiane accelera e l’Intelligenza Artificiale si conferma la priorità assoluta nello sviluppo delle competenze.
Zurich Insurance Group ha inaugurato il Zurich AI Lab, un’iniziativa che promette di rivoluzionare il modo in cui l’assicurazione viene concepita, erogata e vissuta. A guidare questa svolta è Mario Greco, Group Chief Executive Officer di Zurich, che ha definito il laboratorio come “la nostra moonshot factory, che unisce competenze di business e tecnologia di livello mondiale con la ricerca più avanzata, con un obiettivo chiaro: rivoluzionare il nostro modello di business e aprire la strada alla prossima generazione di soluzioni assicurative”.
L’associazione dei broker ACB ha spento le sue prime 30 candeline con uno sguardo rivolto al futuro. Nata nel 1995, l’organizzazione guidata dal presidente Luigi Viganotti ha celebrato l’anniversario con un convegno a Milano interamente dedicato al ruolo dell’intelligenza artificiale nel mondo assicurativo, una tecnologia che promette di rivoluzionare il settore ma che, come emerso dal dibattito, va gestita con cautela, equilibrio e responsabilità.
La corsa all’intelligenza artificiale rischia di trasformarsi in un boomerang per molte aziende. Secondo un nuovo report di Moody’s Ratings, la debolezza delle pratiche di governance dell’AI sta alimentando un crescente pericolo di violazioni dei dati.
Una vera e propria rivoluzione sta attraversando il mondo delle assicurazioni, e chi la sta cavalcando meglio sta già raccogliendo frutti straordinari. Secondo le ultime analisi di McKinsey, le compagnie assicurative più avanzate nell’adozione dell’intelligenza artificiale stanno generando un Total Shareholder Return 6,1 volte superiore rispetto ai competitor più tradizionali negli ultimi cinque anni.
Il futuro del settore assicurativo si sta delineando con contorni sempre più nitidi, e l'intelligenza artificiale ne sarà il protagonista indiscusso. MAPFRE, colosso assicurativo spagnolo, ha appena pubblicato uno studio che getta luce su come gli agenti intelligenti potrebbero trasformare radicalmente il modo in cui interagiamo con le assicurazioni entro il 2035.
Nel 2035, l’intelligenza artificiale generativa non sarà più solo uno strumento per automatizzare compiti ripetitivi o aumentare le capacità umane nelle attività complesse: rivoluzionerà il modo stesso in cui impariamo, riflettiamo e immaginiamo il futuro.
YOLO accelera sull'intelligenza artificiale per rivoluzionare il mondo dell'assicurazione. L'insurtech milanese ha avviato una nuova fase di innovazione tecnologica che promette di cambiare il panorama della distribuzione assicurativa nel nostro Paese.
The Urban Mobility Council ha presentato a Milano i risultati di due importanti ricerche condotte dal Politecnico di Milano e dal MIT Senseable City Lab, che dimostrano come l'intelligenza artificiale possa trasformare radicalmente l'approccio alla sicurezza stradale urbana.