Lloyd's
Si è svolto presso EXPO 2015 il convegno “Le implicazioni assicurative relative alla sicurezza dell’alimentazione” organizzato da Lloyd’s ed Aon Italia.
Mercati che cambiano, la digitalizzazione spinta, rischi emergenti e nuove normative che mettono pressione. Tutto vero, tutte cose risapute e dibattute da tempo, ma che solitamente mettono in agitazione gli intermediari considerati, secondo alcuni recenti studi di mercato quantomeno discutibili, come una classe in via di estinzione con spazi di manovra sempre più ristretti per via dell’affermarsi della digitalizzazione.
Intervenuto al tradizionale Rendezvous riassicurativo di Monte Carlo, il chairman dei Lloyd’s of London, John Nelson si è detto soddisfatto dell’andamento del mercato londinese che ha chiuso il primo semestre dell’anno con un utile di 2,72 miliardi di dollari. Uno dei migliori risultati mai registrati.
I Lloyd’s of London, principale mercato assicurativo e riassicurativo dei rischi speciali, ha chiuso il primo semestre dell’anno con un utile di 2,09 miliardi di euro, pari a un incremento del 21% rispetto ai primi sei mesi 2013, nonostante il peggioramento delle condizioni generali del mercato.
Confermato per il 2014 il rinnovo della convenzione quadro per l’assicurazione dei progettisti, in sinergia tra l’OICE (Associazione delle organizzazioni di ingegneria, di architettura e di consulenza tecnico-economica) ed i Lloyd’s per il tramite di AEC Master Broker - Lloyd’s Broker. Lo storico rapporto di collaborazione nato nel 1999 tra questa Associazione di categoria, aderente a Confindustria e AEC Master Broker, viene così ulteriormente rafforzato giungendo al quattordicesimo anno.
Luke Savage lascia l’incarico di direttore finanziario dei Lloyds of London, dove era arrivato nel 2004, per diventare il nuovo chief financial officer di Standard Life.
I Lloyd’s di Londra hanno mandato agli archivi un 2013 decisamente positivo. La principale piazza assicurativa del mondo ha infatti beneficiato del minor numero di catastrofi naturali rispetto al 2012 e i bassi tassi di interesse, registrando un utile netto di circa 3,8 miliardi di euro, pari a un incremento del 14,2% rispetto ai 2,8 miliardi di fine 2012.