
Sompo Holdings Inc., terzo gruppo giapponese nelle assicurazioni danni, sta preparando una svolta nella gestione degli investimenti con l’obiettivo di rafforzare la redditività in una fase in cui il business tradizionale mostra segnali di affaticamento.
La compagnia di Tokyo intende aumentare l’esposizione verso strumenti di credito esteri a più alto rendimento, una scelta che riflette le difficoltà strutturali del mercato domestico e la necessità di trovare nuove fonti di crescita, come emerge da un’analisi riportata da Bloomberg.
A confermare la strategia è Toshinobu Kondo, general manager del dipartimento di investment management di Sompo, che spiega come alcuni gestori della controllata assicurativa giapponese siano stati trasferiti negli Stati Uniti. L’obiettivo è rafforzare la presenza sui mercati internazionali e, al tempo stesso, ridurre i costi coordinando le scelte tra Giappone e Usa, anche attraverso la selezione degli stessi asset manager per operazioni che includono credito privato e obbligazioni ad alto rendimento.
Kondo spiega che Sompo punta ad ampliare gli investimenti in asset di credito più redditizi e con profili di rischio diversificati, facendo della gestione finanziaria una leva sempre più centrale per i profitti. La scelta è legata alle difficoltà del mercato domestico, frenato dall’invecchiamento della popolazione, e ai primi risultati positivi all’estero, dove i ricavi crescono molto più che in Giappone. A sostenere i conti contribuiscono anche le vendite di partecipazioni incrociate, spinte dalle autorità, seppur con effetti temporanei. Restano però rischi rilevanti, dall’aumento dei disastri naturali ai costi in crescita per il ramo auto, che rendono la strategia sul credito estero – in un mercato globale da 1.700 miliardi di dollari – particolarmente osservata dagli investitori, anche per il vantaggio dei rendimenti ancora elevati e dei tassi variabili.