
Nei Paesi Bassi si apre un fronte delicato tra medicina territoriale e digitalizzazione sanitaria. Decine di medici di famiglia hanno sollevato critiche nei confronti dell’assicurazione sanitaria Zilveren Kruis, accusata di esercitare pressioni economiche affinché vengano adottate app di triage clinico per orientare le richieste di visita dei pazienti.
Le applicazioni in questione, diffuse nel contesto della gestione digitale dell’assistenza primaria, hanno l’obiettivo di indicare se sia necessario o meno contattare un medico. Tuttavia, secondo numerosi professionisti, gli strumenti non avrebbero ancora raggiunto standard sufficienti di affidabilità clinica e conformità normativa, soprattutto nelle situazioni in cui è richiesta una valutazione rapida dell’urgenza.
Secondo quanto riportato dall’emittente NOS, gli studi medici che rifiutano l’adozione delle app rischierebbero una riduzione dei rimborsi sanitari fino a circa 10.000 euro l’anno, elemento che ha alimentato le tensioni tra operatori e assicurazione.
Il tema è stato ulteriormente analizzato all’interno di un rapporto del centro Digizo.nu, realtà nata dalla collaborazione tra istituzioni sanitarie, assicurazioni e governo con l’obiettivo di promuovere la trasformazione digitale del sistema. Nel documento si evidenzia come, allo stato attuale, siano ancora necessarie evidenze scientifiche più solide per dimostrare l’efficacia delle app di triage. Le sperimentazioni condotte dai medici mostrano inoltre valutazioni divergenti, in particolare sulla capacità degli strumenti di distinguere correttamente tra casi urgenti e non urgenti.
La Landelijke Huisartsen Vereniging (organizzazione professionale nazionale che rappresenta i medici di medicina generale nei Paesi Bassi) ha ribadito che sicurezza e qualità delle soluzioni digitali non sono ancora consolidate, in un contesto in cui la digitalizzazione viene vista come leva per contenere la pressione sul sistema sanitario e ottimizzare le risorse. Sul piano politico, il governo olandese ha previsto circa 800 milioni di euro in tre anni per l’innovazione digitale della sanità, incluso il triage automatizzato.