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Credito Fornitore, SACE e SIMEST spingono l’export con condizioni di pagamento più competitive

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Martedì, 4 Agosto, 2026 - 06:11
Autore: Gillespie

Nel primo semestre 2026 il Credito Fornitore si conferma uno strumento centrale per sostenere la competitività delle imprese italiane sui mercati internazionali. L’integrazione tra la copertura assicurativa di SACE e il Contributo Export di SIMEST permette agli esportatori di proporre dilazioni medio‑lunghe più attrattive, mantenendo sotto controllo il rischio di mancato pagamento e l’equilibrio finanziario. Una leva commerciale che diventa decisiva in contesti dove la flessibilità delle condizioni di pagamento incide direttamente sull’aggiudicazione delle commesse.

La domanda delle imprese è evidente nei numeri. SACE ha deliberato 525 operazioni per 550 milioni di euro, con una crescita del 54 per cento rispetto allo stesso periodo del 2025. SIMEST ha ammesso circa 50 operazioni al Contributo Export, pari a 100 milioni di euro di quota capitale dilazionata, cui si aggiunge una pipeline di 65 operazioni per ulteriori 150 milioni. La partecipazione è trainata soprattutto da PMI e Mid Cap, con le PMI che rappresentano oltre il 96 per cento dei volumi, provenienti in prevalenza da Lombardia, Veneto e Toscana.

Le commesse raggiungono mercati distribuiti su tutti i continenti. Dall’Africa e dal Nord Africa (Tanzania, Angola, Egitto, Algeria). al Medio Oriente (Turchia, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita), passando per India e Malesia in Asia e Colombia e Argentina in America Latina. Anche la varietà settoriale è ampia: meccanica strumentale, tessile, lavorazione di materie plastiche e metalli. Una geografia che riflette la capacità delle imprese italiane di presidiare segmenti diversi e di utilizzare la dilazione come elemento competitivo.

Il modello operativo condiviso da SACE e SIMEST sta attirando un numero crescente di nuovi esportatori. Diverse aziende hanno replicato lo schema su più mercati, segnale della semplicità dello strumento e della sua adattabilità alle esigenze commerciali. Per molte PMI significa poter competere anche sul fronte delle condizioni finanziarie, spesso decisive nella scelta del fornitore.

“Nei mercati internazionali, offrire condizioni di pagamento competitive può fare la differenza nell’aggiudicarsi una commessa. Il Credito Fornitore permette alle imprese di trasformare questa esigenza in un vantaggio commerciale, proteggendo il credito e preservando un solido equilibrio finanziario”, ha dichiarato Michele Pignotti, Amministratore Delegato di SACE. “La collaborazione con SIMEST, in linea con il piano strategico SACE50, rafforza il nostro impegno per accompagnare il Made in Italy sui mercati globali, diversificare l’export e sostenere la competitività del Paese”.

“Molte imprese italiane hanno prodotti e tecnologie competitivi, ma per conquistare i mercati esteri devono poter affiancare alla qualità dell’offerta condizioni finanziarie altrettanto attrattive. Il Contributo Export di SIMEST, integrato con la copertura SACE, rende più sostenibile la dilazione e rafforza la capacità delle imprese, soprattutto PMI, di aprire nuove opportunità commerciali”, ha affermato Regina Corradini D’Arienzo, Amministratore Delegato di SIMEST. “È il valore del Sistema Italia, sotto la guida del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale: strumenti complementari, competenze coordinate e un unico obiettivo, far crescere l’export e la presenza del Made in Italy nel mondo”.

Per ampliare l’accesso allo strumento, SACE e SIMEST hanno avviato un programma congiunto di formazione e promozione insieme ai principali istituti bancari e finanziari. Dieci tappe, otto istituti coinvolti e oltre seicento imprese raggiunte. Il percorso proseguirà per tutto il 2026, con l’obiettivo di accompagnare un numero crescente di aziende nella strutturazione di offerte export più sostenibili.

La collaborazione si estende anche a società di trading specializzate nel credito all’esportazione - FORTY‑FOUR, EXETRA e IMAGRO - per sviluppare operazioni con importatori internazionali di primario standing. Gli accordi includono attività di business matching, formazione, schemi operativi condivisi e monitoraggio coordinato, con particolare attenzione alla crescita internazionale delle PMI. Un tassello ulteriore nella costruzione di un ecosistema che punta a rafforzare la presenza del Made in Italy nel mondo.

Tag: 
Sace
Simest
export
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