
Nel primo semestre 2025 le frodi creditizie in Italia hanno registrato un incremento significativo: oltre 18.800 casi (+9,2%) per un valore complessivo superiore agli 86 milioni di euro (+9,3%), secondo l’Osservatorio CRIF – Mister Credit. I truffatori puntano su importi più contenuti, con forti aumenti tra 1.501 e 10.000 euro, mentre le frodi sopra i 10.000 euro calano nettamente.
“La diminuzione dei casi di frode con importi elevati non deve far abbassare la guardia: il numero complessivo di episodi continua infatti a crescere. È fondamentale che imprese e consumatori restino vigili, adottando strumenti di protezione efficaci e comportamenti responsabili”, sottolinea Beatrice Rubini, executive director della linea Mister Credit di CRIF.
Tra i prodotti più colpiti crescono i prestiti personali (+55,5%), che quasi raggiungono i prestiti finalizzati (31,6% dei casi), mentre mutui, credito revolving e carte di credito registrano cali marcati. Nuove minacce emergono con la rateizzazione degli acquisti online (Buy Now, Pay Later), già al 3% dei casi.
Gli under 30 rappresentano circa un caso su cinque, diventando la fascia più vulnerabile, mentre migliora la tempestività nella scoperta delle frodi, con un aumento del 21,1% dei casi individuati entro sei mesi.
“Il fenomeno delle frodi creditizie in Italia è in continua trasformazione: nuove tipologie entrano nel mirino dei truffatori, mentre strategie già note, come puntare su importi più contenuti, tornano a essere privilegiate. I player finanziari devono investire in prevenzione, analytics e Intelligenza Artificiale per tutelare la fiducia dei clienti e la solidità del sistema”, commenta Simone Capecchi, executive director di CRIF.
Il quadro complessivo mostra una sfida duplice: proteggere i consumatori più giovani e gestire la crescita dei casi di piccola entità, rafforzando strumenti tecnologici, educazione finanziaria e protocolli di controllo.