
Il gruppo assicurativo Generali archivia il 2025 con numeri che segnano nuovi massimi storici per il risultato operativo e per l’utile netto normalizzato, confermando l’avvio solido del piano strategico “Lifetime Partner 27: Driving Excellence”.
I dati approvati dal Cda riunito sotto la presidenza di Andrea Sironi evidenziano una crescita diffusa in tutte le principali aree di business, sostenuta dall’espansione dei premi, dalla forte performance del comparto Danni e da un significativo contributo dell’Asset & Wealth Management.
Nel dettaglio, i premi lordi complessivi hanno raggiunto 98,1 miliardi di euro, in aumento del 3,6% rispetto all’anno precedente, grazie soprattutto alla crescita del segmento Danni, che ha registrato un incremento del 7,6%. Parallelamente, la raccolta netta Vita si è attestata a 13,5 miliardi di euro, posizionandosi ai vertici del settore europeo e concentrandosi in particolare sulle linee di puro rischio e malattia, oltre che sui prodotti ibridi e unit-linked. Anche il valore della nuova produzione ha mostrato un progresso, salendo a 3,1 miliardi di euro.
Sul fronte della redditività, il risultato operativo ha toccato il livello più alto di sempre a 8,0 miliardi di euro, con una crescita del 9,7% su base annua.
Il segmento Vita ha contribuito con 4,154 miliardi di euro, mentre il Danni ha registrato un aumento particolarmente marcato, arrivando a 3,663 miliardi di euro, sostenuto anche dal miglioramento del Combined Ratio, sceso al 92,6%. Il comparto Asset & Wealth Management ha generato un risultato operativo di 1,194 miliardi di euro, accompagnato da flussi netti pari a 16 miliardi e da asset under management complessivi saliti a circa 900 miliardi di euro.
Il progresso si riflette anche nella bottom line: l’utile netto normalizzato ha raggiunto il record di 4,315 miliardi di euro, con un incremento del 14,5%, mentre l’utile netto complessivo si è attestato a 4,172 miliardi. In crescita anche l’utile per azione normalizzato, pari a 2,85 euro. La solidità patrimoniale resta uno dei pilastri del gruppo, con un Solvency Ratio al 219%, in miglioramento rispetto al 210% registrato a fine 2024.
Il Cda proporrà alla prossima assemblea degli azionisti un dividendo per azione di 1,64 euro, in aumento del 14,7%, insieme al lancio di un programma di buyback da 500 milioni di euro, a conferma della strategia orientata alla crescita della remunerazione per gli azionisti.
Il Group CEO di Generali, Philippe Donnet, ha commentato i risultati sottolineando il significato strategico del traguardo raggiunto: “I risultati record raggiunti nel 2025 concludono con successo il primo anno del nostro piano strategico “Lifetime Partner 27: Driving Excellence” e confermano la continua creazione di valore per tutti i nostri stakeholder”. Donnet ha evidenziato come, in un contesto ancora segnato da incertezze macroeconomiche, il gruppo abbia rafforzato il proprio ruolo di riferimento per clienti e partner, proseguendo nella crescita delle principali linee di business.
Il manager ha inoltre richiamato la solidità del comparto Danni e il primato europeo nella raccolta netta Vita, elementi che testimoniano, a suo avviso, la qualità della nuova produzione e la posizione competitiva del gruppo. “L’attenzione all’eccellenza nelle competenze core si riflette nell’ottima performance del Danni, grazie a un’elevata redditività tecnica, e nella più alta raccolta netta Vita a livello europeo”, ha osservato.
Nel quadro della trasformazione del gruppo, Donnet ha rimarcato anche il percorso di innovazione tecnologica in corso: “Stiamo inoltre accelerando la trasformazione del modello operativo di Gruppo attraverso l’ampia adozione dell’AI, della digitalizzazione e dell’automazione”. Un’evoluzione che si affianca agli obiettivi di sostenibilità e alla volontà di consolidare ulteriormente la capacità di generare valore nel medio periodo.
Guardando al futuro, il vertice del gruppo ha ribadito la centralità delle persone nella strategia aziendale: “Le nostre persone restano l’elemento fondamentale dietro al successo del Gruppo”, ha concluso Donnet, ringraziando dipendenti e rete distributiva per il contributo offerto al primo anno di attuazione del piano industriale.