
Google mette mano al servizio shopping in Europa. Una operazione che arriva giusto in tempo per rispettare le richieste di Bruxelles, le cui autorità antitrust avevano comminato al gruppo tecnologico una multa record di 2,42 miliardi di euro (pari al 2,4% dei ricavi 2016 della capogruppo) nel giugno scorso.
Google era stato accusato di avere abusato della sua posizione dominante nel campo dei motori di ricerca, dando un vantaggio illegale al suo servizio di comparazione degli acquisti. “Stiamo offrendo ai servizi di comparazione dei prezzi la stessa opportunità che diamo a Google Shopping di mostrare gli annunci pubblicitari sulle pagine di Google Search. Google Shopping concorrerà a condizioni equivalenti e opererà come se fosse un business separato, partecipando all’asta come tutti gli altri”, ha spiegato un portavoce dell’azienda a Radiocor. I cambiamenti proposti a fine agosto devono essere adottati entro il 28 settembre pena una multa pari al 5% dei ricavi giornalieri di Alphabet per ogni giorno di mancata attuazione ossia oltre 12 milioni di dollari. L’azienda ha già fatto ricorso contro la decisione Ue iniziando una battaglia legale che potrebbe richiedere anni per essere conclusa.