
I tassi rallentano su quasi tutte le principali linee di business, ma per ora non si traduce in utili più deboli. È uno dei dati principali del report “Putting capital to work”, pubblicato da Howden Re attraverso il proprio team di Business Intelligence, che fotografa il mercato riassicurativo nel primo semestre 2026.
Il documento va oltre i movimenti tariffari e osserva come utili, riserve, capitale e scelte di portafoglio possano orientare la fase successiva del ciclo. Secondo Howden Re, “il report di metà 2026 guarda oltre i movimenti tariffari principali per valutare come utili, riserve, capitale e decisioni di portafoglio possano aiutarci a prepararci alla prossima fase del ciclo”.
La solidità finanziaria resta il tratto distintivo del momento. Una performance tecnica robusta, uno sviluppo favorevole delle riserve degli esercizi precedenti e posizioni patrimoniali solide, spiega Howden Re, “stanno dando ai carrier più scelte su dove destinare il capitale”. Negli ultimi anni la sottoscrizione e i rendimenti degli investimenti hanno permesso di accumulare capitale; ora l'attenzione si sposta su come impiegarlo. Alcuni operatori scelgono di restituire più valore agli azionisti, altri preferiscono investire in crescita, e in generale il mercato sta diventando più selettivo su quali linee, clienti e opportunità meritano capacità.
Il report descrive un mercato che ha superato la fase iniziale di ammorbidimento tariffario mantenendo bilanci solidi. “Quando il prezzo da solo non basta più a generare crescita, le scelte di sottoscrizione contano di più. Così come l’allocazione del capitale”, osserva Howden Re, aggiungendo che sarà proprio la destinazione di quel capitale a determinare dove si concentrerà la capacità, dove crescerà la concorrenza e dove emergeranno le prossime opportunità.
I numeri del campione aggregato analizzato da Howden Re raccontano andamenti opposti tra i rami. I premi liability sono cresciuti del 7,6% su base annua, quelli property del 2,7%; i premi riassicurativi complessivi sono invece scesi del 6,7%. Una dinamica simile emerge nel mercato statunitense dell'excess and surplus, dove il volume premi è aumentato del 2,8% nel primo semestre 2026, contro il 13,2% dello stesso periodo dell'anno precedente. Anche qui le differenze tra linee sono marcate: la responsabilità professionale è cresciuta del 15%, la liability non professionale dell'11,2%, mentre il property ha perso il 13,7%.
I combined ratio del paniere globale analizzato da Howden Re continuano intanto a migliorare, sostenuti da una performance tecnica solida.
Le stime prospettiche indicano però un certo deterioramento man mano che le condizioni di mercato più morbide si trasferiscono ai portafogli, mentre il return on equity atteso resta relativamente stabile. La redditività europea, in particolare, mostra un andamento più favorevole rispetto a Nord America e Asia-Pacifico. Un contributo importante arriva anche dalle riserve: lo sviluppo favorevole di quelle relative agli esercizi precedenti ha sostenuto la performance tecnica nel primo semestre, offrendo un’ulteriore fonte di utili proprio mentre si riduce il beneficio dei rialzi tariffari degli anni scorsi.
Michelle To, Head of Business Intelligence di Howden Re, sintetizza così il momento: “L’attenzione ora è sulla gestione del ciclo: con tassi più competitivi, i carrier valutano dove crescere, cosa privilegiare e come impiegare il capitale, proteggendo rendimenti sostenibili senza perdere le occasioni migliori”. To ha poi aggiunto: “I tassi dicono dove è stato il mercato. Utili, riserve e capitale dicono molto di più su dove può andare. Il quadro resta solido, ma le differenze tra regioni, linee e portafogli contano sempre di più”.