
Lockton P.L. Ferrari amplia la propria struttura consulenziale con la nomina di Francesco Perini a Head of Asset & Bond Solutions, nuova divisione dedicata alla gestione dei rischi complessi legati ad asset strategici e progetti infrastrutturali. L’iniziativa si inserisce nel progressivo riposizionamento del broker verso un modello multi-rischio, in continuità con la storica specializzazione nel settore marittimo e con la divisione Global Solution avviata nei mesi precedenti.
La società, attiva da oltre sessant’anni e parte del principale gruppo indipendente globale del brokeraggio assicurativo, punta a rafforzare il proprio ruolo nella consulenza su rischi sempre più articolati, in un contesto segnato dall’espansione degli investimenti infrastrutturali e dall’aumento della domanda di soluzioni assicurative integrate.
Secondo l’amministratore delegato di Lockton P.L. Ferrari, Filippo Fabbri, la nuova nomina rappresenta un passaggio coerente con l’evoluzione del modello operativo.
“Questa nomina si inserisce nel nuovo posizionamento multi-rischi di Lockton P.L. Ferrari. Il nostro heritage, costruito nel settore Marine, si basa su un modello fondato su centralità del cliente, competenza tecnica e relazioni di lungo periodo. Oggi continuiamo su questa linea investendo sulle persone e su team di specialisti: è la naturale evoluzione di un modello che esiste sin dal 1959”, ha dichiarato Filippo Fabbri.
Il posizionamento del gruppo si inserisce nella strategia globale di Lockton, che continua a registrare una crescita a doppia cifra. Andrea Guffanti, Head of Continental Europe di Lockton, ha sottolineato il contesto competitivo e la domanda crescente di consulenza specializzata.
“L’evoluzione di Lockton P.L. Ferrari in Italia è pienamente allineata con la strategia di Lockton a livello internazionale. In un contesto in cui i rischi diventano sempre più complessi, cresce la richiesta di un’alternativa capace di offrire soluzioni e consulenza basata su rapidità decisionale e con grande attenzione ai clienti. Ed i numeri lo dimostrano: Lockton, il più grande broker indipendente a livello globale, ha messo a segno per il sesto anno consecutivo una crescita organica a doppia cifra con fatturato, nell’anno fiscale 2026 chiuso lo scorso 30 aprile, di circa 4,5 miliardi di dollari (+12% su base annua), rafforzando la propria piattaforma internazionale e ampliando le attività in Italia, Svizzera ed Arabia Saudita”, ha dichiarato Andrea Guffanti.
La nuova divisione Asset & Bond Solutions è progettata per integrare competenze su Construction, Real Estate, Surety, Natural Resources e Claims Management & Advocacy, con un approccio che unisce dimensione assicurativa, finanziaria e operativa nella gestione dei rischi legati a infrastrutture e asset industriali.
Un elemento distintivo del modello è la gestione interna dei sinistri, che consente un presidio diretto lungo l’intero ciclo del rischio, dalla fase operativa alla negoziazione con le compagnie assicurative fino alla definizione delle coperture.
“La divisione Asset & Bond Solutions rappresenta il naturale sviluppo del nostro approccio consulenziale. L’indipendenza non è uno slogan ma una condizione operativa. In un mercato sempre più condizionato da logiche commerciali, indipendenza significa poter prendere decisioni nell’interesse del cliente e costruire soluzioni coerenti e sostenibili nel tempo”, ha affermato Francesco Perini, Head of Asset & Bond Solutions di Lockton P.L. Ferrari.
Il rafforzamento della struttura avviene in parallelo a uno scenario globale caratterizzato da un forte incremento degli investimenti infrastrutturali. Secondo le stime citate nel contesto dell’Outlook PwC, entro il 2050 saranno investiti oltre 150 trilioni di dollari in infrastrutture, con trasporti ed energia tra i comparti principali. In Italia, lo sviluppo di grandi cantieri ferroviari e opere infrastrutturali digitalizzate contribuisce a rendere più complessa la domanda assicurativa, soprattutto nelle fasi di costruzione e operatività.
In questo contesto, la crescente sofisticazione dei rischi apre spazio a nuove dinamiche di mercato. L’evoluzione dell’offerta assicurativa, secondo l’analisi del management, potrebbe tradursi in un ampliamento della capacità disponibile e in una maggiore diversificazione delle soluzioni, con effetti competitivi sul pricing nel medio periodo.
“La qualità della consulenza e la capacità di strutturare coperture complesse diventeranno i veri fattori differenzianti”, ha osservato Perini.
Un ulteriore ambito di sviluppo riguarda il mercato fideiussorio, considerato ancora sottoutilizzato rispetto al suo potenziale. La domanda di garanzie contrattuali e strumenti alternativi al credito bancario cresce in parallelo alle esigenze delle imprese e dei progetti infrastrutturali.
“Il mondo assicurativo può coprire una parte crescente di queste esigenze attraverso le fideiussioni assicurative”, ha detto Perini. “Esistono capacità latenti, domestiche e internazionali, che potrebbero generare oltre 5 miliardi di euro di capacità fideiussoria aggiuntiva a beneficio del sistema economico italiano”.
Con vent’anni di esperienza maturati in Aon, tra Project Finance, M&A, Property & Casualty e infrastrutture, Perini sottolinea infine la necessità di un cambio di approccio nella gestione del rischio.
“Non è un problema tecnico, ma di approccio. Il rischio è oggi gestito in modo frammentato. L’obiettivo è costruire un nuovo equilibrio tra cliente, broker e assicuratore, basato su una lettura integrata dei rischi e su una consulenza più strutturata e meno transazionale”, ha concluso Perini.