
Mapfre archivia il primo semestre 2026 con un utile netto di 624 milioni di euro, in crescita del 9,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il gruppo assicurativo spagnolo ha registrato premi per 16,13 miliardi di euro, in aumento dell’1,1% a valori correnti e dello 0,5% a cambi costanti.
“I risultati confermano l’eccellente evoluzione del Gruppo”, ha dichiarato Antonio Huertas, presidente e Chief Executive Officer di Mapfre, sottolineando il contributo positivo del risultato tecnico del comparto danni, del business Vita e della componente finanziaria.
Il miglioramento della redditività tecnica resta uno degli elementi centrali della performance semestrale. Il risultato tecnico del ramo No Vita è cresciuto del 9,3%, mentre il combined ratio è sceso al 92,8%, in miglioramento di 0,3 punti percentuali. La frequenza e l’impatto dei sinistri hanno beneficiato anche dell’assenza di eventi catastrofali rilevanti nel periodo.
Nel dettaglio, il loss ratio del gruppo si è attestato al 65%, in calo di un punto percentuale. Il comparto Auto ha migliorato il proprio combined ratio al 98,4%, mentre Generali si è fermato all’81,1% e Salute e Infortuni al 97,9%.
La raccolta No Vita è cresciuta dello 0,3%, mentre il comparto Vita ha segnato un incremento del 3,8%, sostenuto in particolare dal ramo Vita Rischio, cresciuto dell’8,7%. Il rendimento sul capitale (ROE) ha raggiunto il 12,5%, con fondi propri saliti a 9,59 miliardi di euro.
Secondo i principi contabili internazionali IFRS, il risultato attribuibile agli azionisti è stato pari a 646 milioni di euro, in crescita dell’8,4%, con un ROE del 12,4% e patrimonio netto superiore ai 10 miliardi di euro.
La divisione Iberia, che comprende Spagna e Portogallo, ha registrato un utile di 279 milioni di euro, in aumento del 16,6%, con premi per 5,98 miliardi di euro. La Spagna ha contribuito con oltre 273 milioni di utile, in crescita del 16,4%, e ha migliorato il combined ratio No Vita al 93,7%.
Particolarmente positiva anche la performance di Mapfre Re, che integra le attività di riassicurazione e Global Risks. La divisione ha chiuso il semestre con un utile vicino a 186 milioni di euro, in aumento del 24,6%, nonostante premi in calo dell’1,5% a 4,34 miliardi. Il combined ratio è migliorato al 95,2%.
Il risultato di Mapfre Re ha beneficiato di un andamento favorevole della sinistralità, con l’assenza di grandi eventi nel semestre ad eccezione delle tempeste che hanno colpito Portogallo e Spagna a febbraio. Per i terremoti registrati in Venezuela a fine giugno, la compagnia stima un impatto massimo di 25 milioni di euro.
A livello internazionale, l’America Latina ha generato un utile di 218 milioni di euro, in lieve calo del 2,6%, con un combined ratio dell’86,1%. Il Brasile ha contribuito con oltre 136 milioni di euro di risultato, in crescita del 4,3%, mentre il Messico ha aumentato i premi del 13,5%, pur registrando una riduzione dell’utile.
Il Nord America ha migliorato il risultato del 14,1%, raggiungendo 69 milioni di euro, mentre l’area EMEA ha registrato una perdita di 4,6 milioni di euro. In Italia Mapfre ha contabilizzato una perdita di 14 milioni di euro dopo il rafforzamento delle riserve, mentre in Turchia il gruppo ha registrato un impatto negativo legato agli aggiustamenti per l’iperinflazione.