
Per Giovanni Pitruzzella, presidente dell’Antitrust e componente del gruppo dei “saggi” nominati dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, “è stata un’esperienza particolarmente interessante per il clima di effettiva collaborazione che si è realizzato con gli altri esperti e per gli stimoli intellettuali che abbiamo trovato in questo tipo di attività. Spero che quello che abbiamo prodotto possa avere una qualche utilità”.
Al tirar delle somme Pitruzzella ha sottolineato come sia stato ritenuto fondamentale che in alcuni settori, come quello assicurativo, “vadano fatte modifiche legislative per rilanciare la concorrenza”.
Nel corso del convegno, intitolato “'La Fiducia è una cosa seria: centralità del cliente nel mercato assicurativo italiano”, il tema della concorrenza è stato più volte sollevato. Pitruzzella ha sottolineato - tra gli altri argomenti - la necessità di riflettere su strumenti per favorire la comparazione tra compagnie e quindi la tutela del consumatore. “Quello che manca non è l’informazione, ma il suo sovraccarico. La comparazione deve essere fatta su strumenti omogenei”, ha rilevato il presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Pitruzzella ha anche evidenziato il problema della scarsa mobilità dei clienti tra una compagnia e l’altra. “Una tesi è che possono essere soddisfatti e quindi non cambiano, ma i sondaggi dicono altro”, ha rilevato sollevando la questione delle regole che disincentivano i cambiamenti di assicuratore e quindi la concorrenza. Ad esempio, manca un'effettiva certezza sulle classi interne di merito in cui viene calcolato il premio, mentre un assicurato dovrebbe potersi spostare da una compagnia all'altra sulla base della propria storia. Nell’insieme, si tratta di elementi che potrebbero avere un ruolo centrale nel rafforzare la fiducia, più che mai necessaria in tempi di crisi.