
QBE rafforza il proprio presidio nel settore dei data center con la nomina di Jamie Thompson a Director globale dei Data Center, un ruolo di nuova creazione pensato per sviluppare un’offerta assicurativa integrata dedicata a un comparto in forte espansione e caratterizzato da rischi sempre più complessi e interconnessi.
La decisione arriva in una fase di accelerazione degli investimenti nelle infrastrutture digitali. La crescente migrazione verso il cloud e, soprattutto, la diffusione dell’intelligenza artificiale stanno aumentando rapidamente la domanda di capacità di elaborazione e archiviazione dei dati. Secondo le previsioni citate da QBE, la capacità globale dei data center è destinata a raddoppiare tra il 2026 e il 2030, con quasi 100 Gigawatt di nuova potenza e investimenti infrastrutturali che potrebbero raggiungere i 3.000 miliardi di dollari entro la fine del decennio.
Thompson vanta oltre vent’anni di esperienza all’interno di QBE. Nel corso della sua carriera ha ricoperto, tra gli altri, il ruolo di Director della branch canadese e ha guidato il team Financial Lines per gli International Markets del gruppo. Nel nuovo incarico avrà il compito di coordinare competenze provenienti da underwriting, risk engineering, gestione dei sinistri e distribuzione, con l’obiettivo di costruire una proposta globale specificamente rivolta agli operatori dei data center.
L’espansione del settore pone infatti nuove sfide anche per il mercato assicurativo. Alle dimensioni sempre maggiori delle infrastrutture si aggiungono l’elevato fabbisogno energetico, la necessità di garantire sistemi ridondanti, la concentrazione di apparecchiature tecnologiche di grande valore e la crescente interdipendenza tra infrastrutture fisiche e digitali. Elementi che possono amplificare gli effetti di interruzioni operative, guasti, eventi naturali o problemi nelle reti energetiche e di telecomunicazione.
“Il settore dei data center sta crescendo e evolvendo rapidamente con l’avvento dell’intelligenza artificiale. Le dimensioni e la portata, i requisiti in termini di alimentazione e ridondanza oltre alla dislocazione geografica fanno sì che il settore necessiti sempre più di soluzioni su misura, supportate da una competenza approfondita e da una presenza globale”, ha dichiarato Cécile Fresneau, Managing Director della divisione assicurativa di QBE.
Secondo Thompson, l’evoluzione del comparto sta inoltre facendo emergere nuove aree nelle quali le tradizionali coperture assicurative potrebbero non essere sufficienti. “Stanno emergendo lacune nella copertura assicurativa e i rischi complessi e interconnessi associati ai data center richiederanno soluzioni sofisticate”, ha spiegato il nuovo Director globale dei Data Center.
QBE punta quindi a sviluppare un approccio che integri più prodotti assicurativi e consideri non soltanto le singole infrastrutture, ma l’intero ciclo di vita dei dati e l'insieme dei rischi collegati all'operatività dei data center, con una strategia coordinata a livello internazionale.
La creazione della nuova funzione riflette così la crescente attenzione del settore assicurativo verso infrastrutture diventate strategiche per l’economia digitale e destinate ad assumere un peso ancora maggiore con lo sviluppo dell’intelligenza artificiale.