
Swiss Re ha chiuso il primo semestre 2026 con un utile netto di circa 2,6 miliardi di euro, in crescita del 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, sostenuto dal contributo positivo di tutte le aree di business. Il gruppo riassicurativo ha registrato un Return on Equity (ROE) del 22,7%, mentre il risultato dei servizi assicurativi, indicatore della redditività tecnica, è aumentato di circa 460 milioni di euro, raggiungendo 3,2 miliardi di euro.
I ricavi assicurativi complessivi del gruppo si sono attestati a circa 18,7 miliardi di euro, in calo di 550 milioni rispetto al primo semestre 2025. La flessione della divisione Property & Casualty Re è stata compensata solo in parte dalla crescita del comparto Life & Health Re, sostenuta anche dall’andamento favorevole dei cambi.
Il margine sui nuovi contratti (Contractual Service Margin - CSM) si è attestato a circa 1,9 miliardi di euro, rispetto ai 2,9 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. Secondo Swiss Re, il risultato riflette le condizioni di mercato ancora difficili nei rinnovi del comparto P&C Re e una minore attività transazionale nella riassicurazione Vita e Salute.
Il rendimento degli investimenti (ROI) è stato pari al 4%, con un contributo significativo dei proventi ricorrenti, pari a circa 1,8 miliardi di euro, e delle plusvalenze derivanti dalla vendita di immobili realizzate nel primo trimestre.
La solidità patrimoniale del gruppo resta elevata, con uno Swiss Solvency Test Ratio stimato al 264% al 1° luglio 2026, superiore all’intervallo obiettivo compreso tra il 200% e il 250%.
P&C Re migliora la redditività tecnica
La divisione Property & Casualty Re ha registrato un utile netto di circa 1,3 miliardi di euro, in crescita del 18% rispetto agli 1,1 miliardi del primo semestre 2025. Il miglioramento è stato sostenuto da una contenuta incidenza delle grandi catastrofi naturali.
Il risultato dei servizi assicurativi della divisione è salito a circa 1,7 miliardi di euro, mentre i sinistri derivanti da grandi eventi naturali hanno raggiunto circa 155 milioni di euro, principalmente a causa della tempesta Kristin. Le perdite da eventi di origine antropica si sono invece attestate a circa 119 milioni di euro.
Il Combined Ratio della divisione ha registrato un netto miglioramento, passando dall’81,1% del primo semestre 2025 al 76,7%, un livello inferiore all’obiettivo annuale fissato sotto l’85%.
I ricavi assicurativi di P&C Re sono scesi a circa 7,5 miliardi di euro, principalmente per effetto dei rinnovi del 2025 e della riduzione dei volumi sottoscritti dalle compagnie cedenti.
Nel difficile contesto di mercato, la divisione ha generato un nuovo CSM di circa 1,5 miliardi di euro, rispetto ai 2 miliardi del primo semestre 2025.
Durante i rinnovi riassicurativi di metà anno, Swiss Re ha sottoscritto trattati per un volume premi pari a circa 4,1 miliardi di euro. I prezzi nominali sono diminuiti dell’1,2%, mentre l’aumento del 4,2% delle ipotesi di perdita ha determinato una riduzione effettiva dei prezzi del 5,3%.
Dall’inizio dell’anno, P&C Re ha rinnovato trattati per circa 17,9 miliardi di euro, con una crescita dello 0,5% rispetto ai contratti in scadenza e una variazione nominale dei prezzi pari a -0,2%.
Cresce anche L&H Re
La divisione Life & Health Re ha chiuso il semestre con un utile netto di circa 920 milioni di euro, rispetto agli 800 milioni del primo semestre 2025. Il risultato dei servizi assicurativi è aumentato del 24%, raggiungendo circa 1,1 miliardi di euro, mentre i ricavi assicurativi sono cresciuti del 6% a circa 7,7 miliardi di euro.
Il nuovo CSM generato dalla divisione è stato pari a circa 311 milioni di euro, contro i 523 milioni dell’anno precedente, a causa della riduzione dell’attività transazionale.
Contestualmente ai risultati finanziari, Swiss Re ha annunciato un cambio ai vertici aziendali. Velina Peneva, attuale Group Chief Investment Officer, assumerà dal 1° ottobre 2026 l’incarico di Chief Executive Officer di L&H Re, subentrando a Paul Murray, che lascerà il gruppo dopo oltre vent’anni. Martin Zingg, attuale Group Head Corporate Development & Capital Markets, diventerà invece Group Chief Investment Officer ed entrerà nel Group Executive Committee.
"Queste nomine riflettono la profondità delle competenze interne e consentono a Swiss Re di consolidare il proprio percorso di crescita. Velina porta una forte esperienza nella gestione disciplinata del capitale e una profonda conoscenza dei rischi complessi di lungo periodo. Martin contribuirà con la propria esperienza nel settore degli investimenti a rafforzare ulteriormente questa funzione. Ringraziamo Paul per il suo impegno e per i 23 anni di collaborazione con il gruppo", ha dichiarato Andreas Berger, Group Chief Executive Officer di Swiss Re.
Corporate Solutions rafforza i risultati
Anche Corporate Solutions ha chiuso il semestre con risultati positivi, registrando un utile netto di circa 451 milioni di euro, in crescita del 14% rispetto all’anno precedente. Il risultato dei servizi assicurativi è aumentato del 12% a circa 532 milioni di euro.
La divisione ha registrato grandi perdite da eventi di origine antropica per circa 75 milioni di euro, mentre i sinistri da catastrofi naturali hanno raggiunto circa 28 milioni di euro, principalmente a causa di un tornado in Texas e della tempesta Fern.
Il Combined Ratio di Corporate Solutions è migliorato all’86,1%, rispetto all’88,2% del primo semestre 2025, mantenendosi sotto il target annuale del 91%.
"Swiss Re ha realizzato un primo semestre solido, sostenendo i clienti con oltre 15,6 miliardi di euro di pagamenti per sinistri. Questo risultato dimostra la forza del nostro modello diversificato, con ogni unità di business che ha contribuito alla resilienza degli utili. P&C Re continua a puntare su una sottoscrizione disciplinata e sulla gestione attiva del ciclo, mentre L&H Re garantisce stabilità attraverso un ampio portafoglio esistente", ha affermato Andreas Berger, Group Chief Executive Officer di Swiss Re.
Anders Malmström, Group Chief Financial Officer di Swiss Re, ha aggiunto: "Ogni divisione ha incrementato l’utile netto nel primo semestre. I business Property & Casualty hanno beneficiato di solidi risultati tecnici, mentre L&H Re ha registrato margini assicurativi positivi e un andamento favorevole della mortalità negli Stati Uniti. Il risultato degli investimenti ha ulteriormente sostenuto la resilienza degli utili".
Il programma di riacquisto azioni da circa 1,4 miliardi di euro, annunciato nel febbraio 2026, risultava completato per circa il 60% alla fine di luglio.
Guardando ai prossimi mesi, Swiss Re conferma il percorso verso gli obiettivi finanziari 2026, mantenendo attenzione sull’evoluzione della stagione degli uragani. Nel medio periodo il gruppo punta a rafforzare il proprio ruolo nel mercato della riassicurazione attraverso investimenti in dati, tecnologia e intelligenza artificiale, strumenti considerati sempre più centrali per affrontare la crescente complessità dei rischi globali.