
Il piano industriale legato a Banca Monte dei Paschi di Siena e le possibili sinergie dell’operazione nel perimetro bancario italiano spingono Berenberg a rivedere al rialzo le proprie stime su Unipol, confermando la raccomandazione “buy” e alzando il prezzo obiettivo a 32,50 euro da 29,20 euro.
Alla base della revisione c’è la valutazione secondo cui il progetto collegato all’OPAS di Intesa Sanpaolo su Banca Monte dei Paschi di Siena potrebbe generare benefici superiori alle attese per tutti gli attori coinvolti, con una probabilità di esecuzione giudicata elevata nonostante la complessità dell’operazione.
Nel perimetro delineato, Unipol acquisirebbe un insieme di circa 635 filiali da Intesa Sanpaolo per un controvalore fino a 3,5 miliardi di euro, mantenendo il marchio MPS e con un profilo patrimoniale indicato con CET1 al 16% e assenza di esposizione a crediti deteriorati. La capacità di generazione degli utili è stimata tra 430 e 460 milioni di euro annui.
Il finanziamento dell’operazione prevederebbe un aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro, affiancato da risorse interne. Successivamente, Unipol avrebbe l’obiettivo di proporre a BPER Banca un’integrazione con MPS, in cambio di una partecipazione aggiuntiva nel nuovo perimetro, con la possibilità di arrivare fino a circa il 40% del capitale attraverso strumenti derivati già detenuti.
Il completamento dell’operazione resterebbe subordinato a diverse condizioni, tra cui il perfezionamento dell’OPAS su MPS, la cessione del perimetro bancario, l’approvazione da parte di BPER e il via libera degli azionisti alla fusione.
Sul piano industriale, Berenberg stima che lo schema complessivo possa tradursi in un incremento dell’utile netto pro-forma vicino al 50% e in una crescita dell’utile per azione del 25%, con sinergie di costo attese fino a 500 milioni di euro e ulteriori potenziali benefici sui ricavi fino a 800 milioni. I costi di ristrutturazione sono indicati tra 150 e 200 milioni di euro.
Le proiezioni indicano per Unipol un utile netto attribuibile agli azionisti pari a 1,52 miliardi di euro nel 2026, in crescita fino a 2,52 miliardi nel 2029, con utile per azione previsto da 1,95 a 3,01 euro nello stesso periodo e dividendo in progressivo aumento fino a 1,51 euro nel 2029.
Rispetto al consenso di mercato, le stime di Berenberg per il 2029 risultano superiori, con utile netto più alto del 46%, utile per azione in crescita del 25% e dividendo maggiore del 12%.
Nel quadro di mercato, Unipol presenta una capitalizzazione di 17,31 miliardi di euro, con performance recente in miglioramento sia su base mensile sia annuale, mentre l’attenzione degli operatori resta concentrata sull’esecuzione dell’operazione e sulla tenuta delle condizioni industriali e regolamentari.