Swiss Re
Dopo mesi di trattative, il gruppo riassicurativo Swiss Re ci ha ripensato e ha comunicato che non cederà alcuna partecipazione azionaria alla giapponese SoftBank, azienda attiva nelle telecomunicazioni.
Il gruppo riassicurativo Swiss Re ha chiuso il primo trimestre dell’anno con un utile netto in calo a 457 milioni di dollari, rispetto ai 656 milioni dei primi tre mesi del 2017.
Prosegue il dialogo fra Swiss Re e SoftBank, sul possibile ingresso del conglomerato giapponese nell’azionariato del riassicuratore elvetico, con una quota del 10% o anche di poco inferiore, in modo da mettere un piede in un settore, quello riassicurativo, ricco di liquidità. Le società stanno valutando le possibili implicazioni strategiche e finanziarie di un’eventuale collaborazione.
Claudia Cordioli, attualmente Market Executive per Italia, Mediterraneo e Iberia, ha accettato di assumere il nuovo ruolo di Managing Director responsabile per l'Europa occidentale e meridionale. Nell'ambito del nuovo incarico, Claudia Cordioli aggiungerà alle attuali responsabilità in Italia, Mediterraneo, Iberia, Turchia e Israele, quelle relative ai mercati di Francia, Benelux e Svizzera.
Il gruppo riassicurativo Swiss Re ha avviato i dialoghi preliminari con il gruppo giapponese SoftBank che punta ad acquisire una quota di capitale.
Swiss Re AG stima che le catastrofi naturali del 2017 hanno complessivamente causato perdite al sistema assicurativo mondiale pari a circa 136 miliardi di dollari, il terzo valore più alto di sempre registrato dal settore, con gli Stati Uniti al primo posto.
Venerdì scorso Swiss Re ha comunicato che John Dacey, attuale Chief Strategy Officer del riassicuratore elvetico, sostituirà David Cole come Chief Financial Officer del Gruppo a partire dal prossimo 1 aprile 2018.
Swiss Re ha raggiunto l’accordo per acquisire 1,1 milione di polizze vita dal gruppo inglese di servizi finanziari Legal & General Group PLC (L&G) per una spesa di circa 736 milioni di euro.
Swiss Re fa i conti con un anno difficile, dove pesano i danni degli uragani Harvey, Irma e Maria che hanno colpito Stati Uniti e Caraibi, così come dei terremoti del Messico.
Gli uragani che hanno colpito gli Stati Uniti e i Caraibi, così come anche il terremoto del Messico, avranno pesanti ripercussioni per Swiss Re. Il riassicuratore elvetico stima infatti per il terzo trimestre costi complessivi di circa 3,6 miliardi di dollari.
Carlo Coletta, attualmente CEO per l'Italia di Swiss Re Europe SA, assumerà dal prossimo 1° luglio 2017 la responsabilità del Legal Finality Delivery di Swiss Re per la Regione EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa).
Si è svolto a Roma il convegno “Il gap di protezione assicurativa contro le catastrofi naturali in Italia. Costruire insieme la resilienza del Paese”, organizzato dalla compagnia di riassicurazione Swiss Re.
Swiss Re ha chiuso il primo trimestre dell’anno registrando un calo dell’utile netto del 47% a 656 milioni di euro.
Swiss Re ha pubblicato le proprie stime relativamente alle conseguenze del ciclone tropicale Debbie.
Il gruppo riassicurativo Swiss Re ha chiuso il 2016 con un risultato in calo del 22,6% a 3,5 miliardi di dollari rispetto all’anno precedente, a causa dell’aumento dei danni catastrofali e dell’elevata competitività del settore.