
Nel primo trimestre 2026 il mercato assicurativo globale si muove lungo una traiettoria di progressiva attenuazione delle tariffe, pur in un contesto tutt’altro che uniforme.
È quanto emerge dal Global Insurance Market Insights pubblicato da Aon, che fotografa un settore caratterizzato da ampia capacità, crescente competizione e dinamiche di pricing in raffreddamento nella maggior parte delle linee e delle aree geografiche.
Secondo l’analisi del broker, la pressione competitiva tra compagnie assicurative resta elevata, favorita da risultati tecnici solidi e da un contesto riassicurativo favorevole dopo i rinnovi di inizio anno. In questo scenario, la tendenza dominante è una riduzione dei prezzi, con alcuni grandi programmi property negli Stati Uniti che arrivano a registrare ribassi a doppia cifra.
Una dinamica che riflette non solo l’abbondanza di capitale disponibile, ma anche la volontà degli operatori di espandere i portafogli in segmenti ritenuti appetibili.
Parallelamente, alcune compagnie stanno ampliando l’utilizzo di accordi pluriennali su rischi selezionati, una strategia che consente ai clienti di cristallizzare condizioni tariffarie favorevoli per periodi più estesi rispetto al passato recente.
Un segnale che indica una fase di maggiore flessibilità commerciale, pur all’interno di una cornice di selettività ancora ben presente.
Il rallentamento della discesa dei prezzi è già evidente in alcune linee assicurative: in particolare Aon segnala stabilizzazione in D&O e cyber, dopo anni di forte volatilità, mentre auto e casualty con esposizione statunitense continuano a mostrare pressioni al rialzo, seppur contenute. Il Giappone si distingue per un irrigidimento più marcato, sostenuto anche dal contesto regolatorio.
La capacità di mercato resta complessivamente abbondante grazie all’ingresso di nuovi operatori e alla crescita dei player esistenti, con una competizione intensa soprattutto nei rami property e nella casualty non US. Tuttavia, persistono aree di tensione su casualty americana, trasporto commerciale e alcuni rischi giapponesi.
Sul piano della sottoscrizione, gli assicuratori mantengono disciplina tecnica ma mostrano maggiore flessibilità su termini, limiti e coperture nelle linee più competitive. La selettività resta centrale e dipende sempre più dalla qualità del rischio e dalla gestione dei sinistri.
Si rafforza inoltre la tendenza ad aumentare i limiti assicurativi in segmenti come property, cyber e D&O, con molte aziende che approfittano della fase favorevole per ricostruire coperture ridotte nei cicli precedenti. Più prudente invece l’approccio su casualty statunitense, motor e rischi catastrofali, dove l’offerta di capacità rimane selettiva.
Le coperture si mantengono in gran parte stabili, ma cresce la disponibilità di estensioni soprattutto su rischi cyber, property e D&O, insieme a una maggiore attenzione a minacce emergenti come intelligenza artificiale e disruption delle supply chain. Restano invece restrizioni in alcune aree, tra cui responsabilità civile e privacy, con ulteriori irrigidimenti in specifici contesti regolatori come il Messico.
Nel complesso, il mercato appare in transizione: più competitivo e flessibile, ma ancora caratterizzato da forte selettività nelle aree a maggiore complessità e rischio.