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Automazione dei processi, nelle grandi imprese italiane cresce l’adozione ma resta limitata la maturità strategica

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Venerdì, 6 Marzo, 2026 - 09:51
Autore: Gillespie

L’automazione dei processi aziendali avanza nelle grandi imprese italiane, sostenuta dall’integrazione sempre più stretta con l’Intelligenza Artificiale. Tuttavia la diffusione delle tecnologie non si accompagna ancora, nella maggior parte dei casi, a una piena maturità organizzativa e strategica. È la fotografia scattata dalla ricerca dell’Osservatorio Intelligent Business Process Automation della School of Management del Politecnico di Milano, presentata durante il convegno “European Firms’ Digital Journey: from future-proof foundations to Agentic Automation”.

Nel 2025 il 58% delle grandi imprese ha destinato un budget a progetti di automazione dei processi, con una spesa media compresa tra 200 e 250 mila euro annui. Più della metà delle aziende ha inoltre aumentato negli ultimi dodici mesi le risorse dedicate. Complessivamente il 62% delle grandi imprese utilizza almeno una tecnologia di process automation, mentre il 30% adotta soluzioni di automazione intelligente, che integrano funzionalità di Intelligenza Artificiale come la comprensione del linguaggio, l’analisi dei dati da immagini o modelli predittivi basati sul machine learning. Nonostante ciò, solo l’8% delle aziende può essere definito pienamente maturo sotto il profilo strategico e organizzativo.

Il divario con le piccole e medie imprese resta marcato. Tra le PMI l’adozione delle tecnologie di automazione si ferma al 15%, pur a fronte di un dato significativo: il 22% del tempo lavorativo è ancora assorbito da attività ripetitive. Anche gli investimenti restano contenuti, con una spesa media inferiore ai 10 mila euro l’anno, sebbene cresca l’interesse per questi strumenti.

Sul fronte tecnologico iniziano intanto a emergere le prime sperimentazioni di Agentic Automation, sistemi avanzati capaci di gestire dinamicamente i processi e prendere decisioni basate su ragionamento, memoria e pianificazione. Oggi l’8% delle grandi imprese ha avviato progetti pilota in questo ambito e un ulteriore 25% prevede di farlo nel prossimo futuro.

Secondo Giovanni Miragliotta, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Intelligent Business Process Automation, il settore sta entrando in una fase di profonda evoluzione. “L’automazione dei processi aziendali vive un momento di altissima attenzione, con segnali di una nuova rivoluzione tecnologica già in atto. Dalla Robotic Process Automation agli Agenti di AI, le organizzazioni dispongono di strumenti sempre più avanzati. La vera sfida non è più tecnologica, ma strategica: ripensare i procedimenti in una logica di collaborazione virtuosa tra persone e macchine”.

Accanto alle opportunità emergono tuttavia alcune criticità. Solo il 41% delle imprese dispone di un livello adeguato di integrazione dei sistemi informativi e digitalizzazione documentale, condizioni necessarie per valorizzare pienamente l’automazione. Anche la governance dei progetti appare spesso poco strutturata, nonostante il 45% delle grandi aziende abbia già costituito team dedicati.

I benefici più monitorati restano quelli legati all’efficienza operativa: la riduzione delle attività manuali ripetitive è la metrica più utilizzata, adottata dal 49% delle imprese. Più limitata invece l’attenzione verso indicatori qualitativi, come la riallocazione delle persone verso attività a maggior valore o la soddisfazione di clienti e utenti interni.

Come osserva Irene Di Deo, Direttrice dell’Osservatorio Intelligent Business Process Automation, la trasformazione richiede un approccio più strutturato. “Chi non ha investito negli anni nella digitalizzazione dei processi rischia oggi di cogliere solo parzialmente le opportunità offerte dall’Intelligenza Artificiale e deve colmare rapidamente il gap. È essenziale sviluppare competenze adeguate e costruire architetture dati integrate, individuando i processi in cui l’AI può generare valore concreto per l’impresa”.

Lo studio analizza infine l’ecosistema europeo delle startup attive nella Process Intelligence & Automation: sono 504 le realtà presenti nel continente, pari al 18% del totale globale, che hanno raccolto circa il 10% dei finanziamenti. In Italia sono state identificate 17 startup, con una raccolta complessiva di circa 160 milioni di dollari, meno del 4% del totale europeo. Un segnale di un ecosistema ancora in crescita, ma lontano dalle dimensioni dei principali hub europei.

Tag: 
automazione
AI

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