
CiaoDott chiude un round Pre-Seed da 1,5 milioni di euro, un investimento che punta a trasformare i suoi assistenti vocali AI in uno standard nelle cliniche e nei centri diagnostici italiani.
In ambito startup, un round Pre-Seed rappresenta la prima raccolta di capitale significativa, destinata a finanziare le fasi iniziali di sviluppo del prodotto e a validare il modello di business prima di attrarre investimenti più corposi. L’operazione, guidata dal fondo di venture capital The Techshop, ha visto la partecipazione di co-investitori come Vento, Club degli Investitori, Growth Engine e Alpha Venture, e apre la strada a un sistema operativo AI capace di coordinare comunicazioni e processi amministrativi nelle strutture sanitarie.
Fondata nel 2025, CiaoDott nasce per risolvere un problema concreto: il sovraccarico telefonico dei centri medici. In Italia, più di sette appuntamenti su dieci vengono fissati via telefono e circa un terzo delle chiamate va perso.
La piattaforma gestisce autonomamente il 70% delle interazioni, dalle prenotazioni alle domande più comuni, liberando tempo prezioso per i professionisti e garantendo ai pazienti un servizio immediato, uniforme e coerente. Gli assistenti vocali sono personalizzati per ogni struttura e allenati sul vocabolario medico specifico, replicando la professionalità di una segreteria esperta senza richiedere intervento umano.
Il mercato di riferimento è ampio e significativo: il 9,4% del PIL italiano è destinato alla spesa sanitaria, secondo i dati OECD, e ci sono circa 123.000 strutture tra cliniche, centri diagnostici e studi dentistici che necessitano di strumenti tecnologici avanzati per gestire comunicazioni e processi. CiaoDott ha già avviato collaborazioni con realtà come Politerapico Monza, Benacus Lab e Centro Medico Manara, gestendo oltre 500.000 interazioni e ottenendo valutazioni medie dei pazienti pari a 9/10.
I fondi raccolti saranno destinati allo sviluppo di flussi di prenotazione specialistici come ortopedia, odontoiatria e dermatologia, e a iniziative di marketing mirate alla diffusione della soluzione sul territorio italiano. Il team, attualmente in crescita, arriverà a circa 15 persone entro fine 2026, con nuove figure in ambito tecnologico e commerciale, pronte a consolidare sviluppo e presenza sul mercato.
Riccardo Morotti, CEO e Co-Founder di CiaoDott, spiega: “Questo round rappresenta un riconoscimento importante del lavoro che stiamo facendo per portare innovazione concreta nel settore sanitario italiano. Stiamo costruendo un assistente vocale per la sanità, perché in questo settore una soluzione generica non basta e solo un approccio verticale permette all’AI di seguire i flussi corretti con affidabilità. I nostri assistenti AI risolvono più del 70% delle chiamate senza intervento umano e senza attesa per il paziente. Vogliamo restituire tempo prezioso ai professionisti, permettendo loro di concentrarsi su ciò che conta davvero: la cura dei pazienti. Questo capitale ci permetterà di sviluppare ulteriormente la tecnologia e di portare la nostra soluzione a un numero sempre maggiore di strutture sanitarie in tutta Italia”.
Gianluca D’Agostino, Founder e Managing Partner di The Techshop SGR, aggiunge: “In CiaoDott abbiamo trovato esattamente ciò che cerchiamo in un Pre-Seed: un team affiatato e competente e una soluzione ben calibrata per un problema reale, corroborati da ambizione e 'fast learning attitude'. Le evidenze di product-market fit sono concrete e misurabili: cliniche già attive, ricavi contrattualizzati e la soddisfazione dei clienti nella gestione di flussi di prenotazioni complessi. A questo si aggiunge la maturità raggiunta dai modelli vocali che apre oggi una finestra reale per automatizzare end-to-end processi che fino a ieri assorbivano una quota significativa del tempo dei professionisti, e CiaoDott è nella posizione migliore per coglierla”.
L’operazione segna un passo importante nella digitalizzazione del settore sanitario italiano, con l’obiettivo di rendere l’AI vocale uno strumento integrato e standardizzato per la gestione delle comunicazioni e dei flussi amministrativi, migliorando l’esperienza dei pazienti e liberando tempo ai professionisti.