
Il settore assicurativo cinese ha chiuso il primo semestre 2026 con una crescita della raccolta premi del 3,3% su base annua, raggiungendo 3.860 miliardi di yuan, pari a circa 568,5 miliardi di dollari. I dati, diffusi dall’Associazione cinese delle assicurazioni (IAC) e riportati da Italpress, evidenziano un’evoluzione della struttura del mercato, con una maggiore diversificazione dell’offerta.
Nel dettaglio, le compagnie del ramo danni hanno registrato un incremento dei premi del 2,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre il comparto vita ha segnato una crescita del 3,6%. Tra i principali cambiamenti emerge il rafforzamento delle coperture non legate al settore automobilistico, che stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante nella strategia delle compagnie cinesi.
Nel primo semestre, i premi del comparto danni non auto hanno raggiunto 534,26 miliardi di yuan, rappresentando il 54% della raccolta complessiva del ramo danni. Secondo Fang Yong, vice segretario generale dell’IAC, negli ultimi anni gli assicuratori hanno sviluppato con maggiore intensità prodotti dedicati a settori come l’assicurazione tecnologica e quella agricola, portando la quota del segmento non auto dal 25% di dieci anni fa a un livello superiore rispetto all’assicurazione automobilistica.
Anche il ramo vita sta attraversando una fase di trasformazione. Nei primi sei mesi dell’anno i premi derivanti dalle assicurazioni con partecipazione agli utili sono aumentati del 94,4%, raggiungendo 1.010 miliardi di yuan. Secondo Fu Yifu, ricercatore presso Jiangsu Su Merchants Bank, questa crescita richiede alle compagnie un ulteriore rafforzamento nella gestione degli asset e delle passività, per mantenere equilibrio tra rendimento e sostenibilità finanziaria.
La crescita del mercato assicurativo cinese si inserisce nel percorso di sviluppo indicato dalle autorità di Pechino. Nel settembre 2024 il Paese ha approvato linee guida che prevedono entro il 2035 un sistema assicurativo caratterizzato da prodotti più diversificati, maggiore efficacia della vigilanza e una più forte competitività internazionale.
L’evoluzione del settore riflette quindi una progressiva riduzione della dipendenza dai prodotti tradizionali, con una maggiore attenzione verso nuovi rischi, protezione tecnologica e soluzioni assicurative capaci di rispondere ai cambiamenti economici e sociali.