
Il Centro Svizzero di Milano ha ospitato un appuntamento che unito memoria e prospettiva, celebrando i venticinque anni del Consorzio Brokers Italiani con un evento dal titolo eloquente: “25 anni insieme, pronti al domani”.
Una ricorrenza che non si è limitata a ripercorrere la storia di un modello imprenditoriale unico nel panorama del brokeraggio assicurativo, ma che ha offerto l’occasione per riflettere sulle sfide che attendono un settore in profonda trasformazione.
La partecipazione è stata ampia e qualificata: oltre 50 compagnie, MGA, wholesales, operatori e professionisti hanno animato un confronto che ha confermato il ruolo del Consorzio come punto di riferimento nel dibattito di settore.
Il Consorzio Brokers Italiani nasce venticinque anni fa da un’intuizione semplice e potente: l’unione tra realtà imprenditoriali indipendenti può generare un valore superiore alla somma delle singole parti. Un modello che ha permesso di costruire una rete solida, capace di condividere competenze, esperienze e soluzioni, mantenendo al tempo stesso autonomia e identità. I numeri raccontano con chiarezza la solidità di questo percorso: quinto posto nella classifica nazionale di settore, 34 sedi sul territorio, 71 broker professionisti, 434 collaboratori, 72 milioni di ricavi e 522 milioni di euro di premi intermediati.
Ad aprire i lavori è stato il presidente Arnaldo Bergamasco, che ha offerto una lettura lucida dei cambiamenti in atto. Ha richiamato l’attenzione sulle dinamiche di concentrazione e sulle “mode” di mercato che rischiano di spingere verso una crescita guidata esclusivamente dalla dimensione. Una direzione che, secondo Bergamasco, non deve oscurare il valore dell’imprenditorialità, dell’identità e della capacità di adattarsi senza rinunciare ai propri principi. Ha ricordato come l’anima delle imprese – fatta di cultura, relazioni, radicamento territoriale e visione – rappresenti un elemento distintivo e non replicabile, soprattutto in un settore che richiede fiducia e prossimità.
Tra gli interventi più apprezzati, quello di Marina Puricelli, Senior Professor della SDA Bocconi, che ha proposto una lettura alternativa ai modelli dominanti. Ha evidenziato come la crescita non debba necessariamente coincidere con l’aumento dimensionale o con operazioni di acquisizione, ma possa svilupparsi attraverso qualità, specializzazione e collaborazione tra realtà indipendenti. Una prospettiva particolarmente rilevante in un contesto in cui la tradizionale “via di mezzo” è sempre più sotto pressione, mentre aumentano complessità operative, requisiti normativi e investimenti tecnologici.
Lo sguardo si è poi ampliato alla dimensione internazionale grazie all’intervento di Jasper Havermans, CEO di UNIBA Partners, introdotto da Gregor Stimpfl, CEO di Assiconsult. È emerso con chiarezza come le reti globali rappresentino una leva strategica per i broker indipendenti, consentendo di accedere a competenze internazionali, condividere know‑how e servire clienti su scala globale senza rinunciare al radicamento locale.
Uno dei momenti più significativi è stato dedicato al passaggio generazionale, con una tavola rotonda che ha coinvolto Andrea Bergamasco (ACROS), Francesco Festa (Progeass), Alessandro Reategui (Bi Broker) e Katharina Stimpfl (Assiconsult). Il confronto ha messo in luce il ruolo delle nuove generazioni come motore di rinnovamento: portatrici di competenze digitali, apertura internazionale e nuove energie, capaci di innovare mantenendo saldi i valori fondanti del Consorzio.
Durante l’evento, Danilo Ariagno, Presidente di Cassa BiSALUS, ha ripercorso l’evoluzione della collaborazione con Casbi – Cassa Brokers Italiani, fino alla nascita della nuova Cassa BiSALUS. Un passaggio che rafforza l’offerta di servizi di welfare e testimonia la capacità del Consorzio di ampliare nel tempo il proprio perimetro di attività, sviluppando soluzioni a valore aggiunto per soci e clienti.
Il modello organizzativo del Consorzio Brokers Italiani si fonda su principi chiari: autonomia imprenditoriale, fiducia, relazione diretta, competenza tecnica, servizi su misura e rapporti consolidati con compagnie e operatori. Un equilibrio tra solidità e dinamismo che ha permesso di costruire soluzioni assicurative evolute, con un’attenzione particolare alle esigenze delle PMI.
Il venticinquesimo anniversario coincide con una fase di rinnovamento strutturale. La trasformazione in società consortile a responsabilità limitata e l’iscrizione nella sezione B del RUI segnano un rafforzamento del posizionamento e aprono nuove opportunità di sviluppo, in linea con l’obiettivo di offrire strumenti sempre più evoluti a supporto dei soci.