
La Generazione Z si muove con crescente autonomia nelle scelte economiche, ma resta esposta a un divario significativo nelle competenze finanziarie. È quanto emerge dalla ricerca “Educazione finanziaria a ritmo della Gen Z”, presentata al Senato della Repubblica nel corso del convegno “Educazione finanziaria e giovani. Comprendere la Gen Z per costruire il futuro”, promosso dal Senatore Dario Damiani.
Lo studio, realizzato da AIEF insieme a Value Partners, evidenzia come solo il 35% dei giovani italiani della Gen Z possieda competenze finanziarie di base, collocando il Paese tra gli ultimi nell’area OCSE per alfabetizzazione giovanile.
Il quadro descrive una generazione che entra precocemente nelle dinamiche economiche. Il 42% utilizza piattaforme di investimento digitale e il 22% genera reddito autonomo attraverso attività legate al digitale, al freelance o alla creator economy. Una partecipazione crescente ai mercati, non sempre accompagnata da strumenti adeguati di comprensione.
Un elemento centrale riguarda le modalità di apprendimento. Oltre il 60% dei giovani dichiara di acquisire informazioni economiche tramite social network, creator digitali e community online, segnando uno spostamento progressivo delle fonti tradizionali verso ecosistemi informativi non istituzionali. La famiglia rimane comunque un riferimento nelle decisioni economiche quotidiane.
Nonostante la fragilità delle competenze di base, emerge una domanda esplicita di formazione strutturata. I giovani indicano come prioritarie soluzioni digitali, strumenti di controllo delle spese, contenuti educativi accessibili e servizi personalizzati, in grado di tradurre concetti complessi in applicazioni pratiche.
“Portare al Senato il tema dell’educazione finanziaria dei giovani significa riconoscere una priorità per il futuro del Paese. La Gen Z prende decisioni economiche in un contesto digitale e complesso, spesso senza strumenti adeguati. I dati della ricerca indicano un divario da colmare e un’opportunità concreta per rendere l’educazione finanziaria una competenza diffusa e accessibile”, afferma Dario Damiani, Senatore della Repubblica.
Sul piano educativo, Nunzio Lella sottolinea la necessità di un approccio diverso rispetto ai modelli tradizionali: “La Generazione Z è interessata ai temi economici, ma richiede modalità di apprendimento nuove. Non basta trasferire nozioni: servono strumenti digitali, esempi concreti e percorsi partecipativi. L’educazione finanziaria deve diventare un’abilità di vita”, afferma il Presidente dell’Associazione Italiana Educatori Finanziari.