
Entro il 2030 la polizza assicurativa potrebbe non essere più un acquisto a sé, ma un elemento già incluso nel prodotto o nel servizio scelto dal consumatore. Lo indica un'analisi di Italian Insurtech Association (IIA) e YOLO sull'embedded insurance, il modello che integra la copertura assicurativa nell'acquisto di un bene o servizio, come un volo protetto da ritardi e cancellazioni o uno smartphone coperto dai danni.
Secondo lo studio, il mercato italiano raggiungerà 60 miliardi di euro entro il 2030, pari a circa il 24% del mercato assicurativo nazionale, stimato nello stesso anno intorno ai 250 miliardi di euro di raccolta premi. Nel 2025 i premi riconducibili al modello si fermavano a circa 2 miliardi. Crescono anche gli operatori esterni al comparto: i player non assicurativi attivi nell'embedded insurance sono passati dai 60 del 2018 a oltre 300 nel 2026, secondo le stime IIA. A livello globale il mercato arriverà a 1.000 miliardi di euro entro il 2030, mentre l'intero ecosistema assicurativo mondiale dovrebbe raddoppiare, dai 5.000 miliardi del 2020 ai 10.000 miliardi di fine decennio.
Il travel resta il segmento più maturo, con circa il 34% del mercato: Ryanair e Lufthansa propongono coperture contro ritardi e smarrimento bagagli in fase di acquisto del biglietto, Booking ed Expedia le integrano nella prenotazione del soggiorno. La protezione dei dispositivi elettronici cresce invece a un tasso annuo atteso del 36%. Nella mobilità, McKinsey stima che entro il 2030 circa il 25% dei premi P&C globali potrebbe essere distribuito con modelli embedded: ne sono un esempio la partnership tra BYD e Bolttech per i veicoli elettrici e quella tra Hyundai Italia e YOLO per l'assistenza medica nei pacchetti post vendita.
Il modello si allarga anche fuori dall'automotive, con Carrefour Italia sulle polizze digitali e Confartigianato, tramite Artigian Broker, su una soluzione CAT NAT per micro e piccole imprese. Le piattaforme online restano il canale trainante, con il 93,1% dei ricavi dell'embedded insurance in Europa.
“L’assicurazione non scomparirà. Scomparirà il momento in cui il cliente decide di comprarla”, commenta il presidente di Italian Insurtech Association, Simone Ranucci Brandimarte. “Il prodotto assicurativo tradizionale diventerà progressivamente invisibile perché la copertura sarà incorporata direttamente nell'esperienza di acquisto. Per il settore significa passare dalla logica della vendita di una polizza a quella della presenza: essere nel posto giusto, con la copertura giusta, esattamente quando nasce un bisogno”.