
ERGO Group affida a Guy Goldstein la guida della propria strategia sull’intelligenza artificiale. Dal 1° ottobre 2026 Goldstein assumerà il nuovo incarico di Chief Artificial Intelligence Officer ed entrerà nel Management Board di ERGO Group AG, con la responsabilità di coordinare l’adozione dell’AI nell’intero gruppo e lungo la catena del valore assicurativa. Manterrà contemporaneamente la carica di CEO di ERGO NEXT negli Stati Uniti.
Goldstein ha fondato nel 2016 a Palo Alto la compagnia Danni dedicata alle piccole imprese, sviluppata attraverso una piattaforma tecnologica proprietaria e successivamente cresciuta nell’ambito della partnership avviata nel 2017 con ERGO e Munich Re. ERGO NEXT è stata completamente integrata nel gruppo lo scorso anno.
“Con la creazione del ruolo di Chief AI Officer sottolineiamo la nostra ambizione di implementare sistematicamente l’intelligenza artificiale lungo l’intera catena del valore e in tutti i nostri mercati”, ha dichiarato Markus Rieß, CEO di ERGO Group AG. Secondo Rieß, l’esperienza maturata da Goldstein con ERGO NEXT consentirà di portare nel board competenze già sperimentate nel settore assicurativo e di metterle a disposizione dell’intero gruppo.
La nomina coincide con un altro cambiamento nella governance di ERGO. Mark Klein, Chief Digital Officer di ERGO Group AG, lascerà la società alla fine del 2026 su propria richiesta. Klein ricopre il ruolo di Chief Digital Officer dal 2016, inizialmente in ERGO Digital Ventures AG, ed è entrato nel Management Board di ERGO Group AG nel 2024. Nell’attuale incarico è responsabile delle iniziative di digitalizzazione, del marketing di gruppo e delle partnership globali.
“Mark Klein ha posto le basi digitali di questa trasformazione e, insieme ai suoi team, ha sviluppato rapidamente le capacità digitali del gruppo”, ha aggiunto Markus Rieß, ricordando anche il contributo del manager alla modernizzazione e all’ampliamento della presenza del marchio ERGO.
Con l’ingresso di Goldstein, il gruppo separa quindi formalmente la responsabilità sull’intelligenza artificiale dalla precedente funzione digitale e assegna per la prima volta all’AI una posizione specifica all’interno del proprio Management Board.